One Day
Dopo una giornata trascorsa assieme – il 15 luglio 1988, il giorno della loro laurea – Emma Morley e Dexter Mayhew iniziano un’amicizia destinata a durare tutta la vita. Lei è una lavoratrice ambiziosa e di saldi principi, che sogna di trasformare il mondo in un posto migliore; lui è un ragazzo ricco e affascinante che pensa di fare del mondo il suo parco di divertimenti personale. Nel corso dei successivi vent’anni, il 15 luglio di ogni anno, i due vivranno momenti cruciali del loro rapporto. Seguiremo Dex ed Em, insieme e separatamente, attraverso la loro amicizia e i loro scontri, speranze e opportunità mancate, risate e lacrime. A un certo punto di questo percorso, i due si renderanno conto che ciò che cercavano e speravano era sempre stato là, a portata di mano. Quando si rivelerà il vero significato di quel lontano giorno del 1988, Em e Dex capiranno la natura dell’amore e la vita stessa.
Vale la pena? — One Day
3 motivi per guardarlo
- Anne Hathaway e Jim Sturgess hanno una chimica che ti fa tifare per loro per 20 anni
- Il format del 15 luglio ogni anno è geniale, ti fa seguire la vita come un reality
- La scena della doccia con 'I Could Never Be Your Woman' è già cult su TikTok
A chi piacerà
Se hai pianto con 'Tre metri sopra il cielo' o bingeato serie come 'Normal People'. Perfetto per la serata pigiama con cioccolata quando vuoi un dramma che non sia troppo pesante.
3 motivi per non guardarlo
- Se odi i film che saltano anni e perdi il filo, skip
- Anne Hathaway con accento inglese è un po' cringe all'inizio
- Preparati a momenti di frustrazione: loro due non si capiscono mai al momento giusto
Commenti (5)
smettetela di lamentarvi, la trama è accettabile
un film davvero bello, da non perdere... mi ha emozionato tanto
mia sorella ha pianto tantissimo... davvero! un film bello, eh?
sono d'accordo con gli altri, è un film guardabile giusto per passare il tempo... però alla fine ti fa pensare, perché in fondo viviamo e poi restano solo i ricordi
Non c'entra niente con il romanzo originale ("Un giorno" di David Nicholls). È solo una commedietta penosa. Un tentativo fallito di Nicholls di imitare Hornby, con una sceneggiatura che tradisce completamente il libro.