Paprika
Nel 1958, Mimma decide di lavorare in un bordello per un breve periodo, la cosiddetta "quindicina", per aiutare economicamente il fidanzato, e assume così il nome d'arte "Paprika" dopo avere assaggiato un gulasch. Quando scopre che in realtà il fidanzato è un poco di buono, non le resta che proseguire la professione, considerata poi la schedatura giudiziaria per tutte le operatrici, frequentando diverse case dentro e fuori l'Italia, conoscendo i più diversi personaggi, sia benevoli che sordidi, fino a quando, con l'avvento della legge Merlin, riesce a sistemarsi sposando un anziano e ricco cliente.
Vale la pena? — Paprika
3 motivi per guardarlo
- Debora Caprioglio iconica in un ruolo che ha fatto epoca negli anni '90
- La scena del gulasch che dà il nome d'arte è un momento cult da meme
- Ti porta dentro il mondo delle case chiuse italiane pre-legge Merlin con occhi da dentro
A chi piacerà
Se ti intrigano le storie di personaggi borderline tipo Mare Fuori o le prime stagioni di Gomorra, ma in versione anni '90. Perfetto per una serata cinepanettone alternativo con chi non ha paura dei tabù.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui è tutto dramma a bassa velocità
- Le scene di Tinto Brass sono esplicite, occhio se sei con i genitori
- Il finale è un po' scontato, non aspettarti grandi twist
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