Per te
7.5
2025
115 min
HD
Paolo, poco più che quarantenne, comincia lentamente a perdere pezzi della sua memoria. Ma. proprio mentre il mondo inizia a sfumare, lui sceglie di restare vicino a ciò che conta davvero, forte anche dell'amore della moglie Michela. Insieme al piccolo figlio Mattia intraprende un percorso fatto di quotidianità condivisa, risate improvvise e silenzi che parlano.
Verdetto
Vale la pena? — Per te
3 motivi per guardarlo
- Edoardo Leo che interpreta un padre che perde la memoria ma non l'ironia, ti prende alla pancia
- Le scene quotidiane con il figlio Mattia sono quelle che ti fanno pensare 'cazzo, è la vita vera'
- Il finale ti lascia con un nodo in gola ma senza essere troppo zuccheroso
A chi piacerà
Se hai amato la parte più intima di Mare Fuori o le storie familiari di This Is Us. Perfetto per la serata sul divano quando vuoi qualcosa che ti tocchi ma senza piagnistei.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui zero
- Il ritmo è lento, ti avverto, non è per chi vuole adrenalina
- Skip se i drammi familiari ti sembrano sempre uguali, qui la svolta è sottile
Commenti (5)
Dolce e amaro allo stesso tempo, ispirato a una storia vera. Mi ha fatto piangere alla fine. Il tema magari non è nuovissimo, ma conta come lo racconti. E qui l'hanno fatto benissimo. C'è una delicatezza anche nel dramma, le lacrime non sono forzate. La recitazione è top, poi DiCaprio è sempre una certezza. Una scena mi ha spezzato il cuore: quando lui vaga perso tra la folla e tutti lo ignorano. Una cosa che fa malissimo. È successo a una persona a me cara, non auguro a nessuno di viverlo. Per me 5 stelle, un gran film.
Altro film su un malato terminale, battute che non fanno ridere e un ritmo che stanca.
Stefano e Gianduro, voi due mi avete fatto sorridere. Ma avete guardato lo stesso film? 🙂 Per me... è l'ennesima malattia terminale usata per tirare su lacrime, per far riflettere sulla morte, l'amicizia, la famiglia e tutte quelle cose profonde sull'amore. Il padre disperato che parla al bambino con dialoghi pure imbarazzanti: basta, grazie. Una cinematografia che è rimasta indietro e non ha più motivo di esistere. Edoardo Leo, dimostra il tuo valore con sceneggiature moderne, non queste cose stantie. VOTO -.- NON DATO per esaurimento.
L'ho mollato dopo dieci minuti. Attori che non sanno fare il loro lavoro, non reggono una scena. La regia è da dilettanti, non sa come si fa un film, le inquadrature e i tempi sono messi a caso, sembra un compito di scuola fatto male. Non c'è ritmo, non c'è un'idea, non sanno usare la macchina da presa. È la solita dimostrazione che non riesco a finire un film italiano da anni. Il livello medio fa vergogna, senza idee e senza coraggio, con dialoghi piatti e trame che non si impegnano. Un cinema che non rischia, non ha cervello e non rispetta chi guarda.
Questo film, tratto dal romanzo "Un tempo piccolo", mi ha davvero toccato il cuore. "Per te" non parla solo di malattia, ma racconta la forza dell'amore contro l'oblio. Mi ha commosso molto sapere che si basa sulla storia vera di Mattia Piccoli, e vedo un Edoardo Leo (attore che stimo tantissimo per la sua versatilità) in una delle sue interpretazioni più intense e sincere.