Prophecy
“Paperboy”, un misterioso individuo il cui volto nascosto da un foglio di giornale, appare in brevi video nel web per denunciare ingiustizie e preannunciando la punizione dei colpevoli. Gli spiragli per capire la sua identità sono pochissimi, ma Paperboy riesce pian piano a conquistare seguaci e sostenitori che come lui hanno sete di verità e di giustizia. A fare da collante alla trama, tematiche di forte attualità come gli effetti amplificatori del web, il mondo dei riders e del food delivery, le potenzialità della realtà virtuale e del mondo delle start up tecnologiche.
Vale la pena? — Prophecy
3 motivi per guardarlo
- Paperboy con la testa di giornale è un villain da meme che spacca
- La scena dei riders che si ribellano ti fa pensare a una versione dark di Mare Fuori
- La realtà virtuale usata per i piani criminali è una chicca da The Boys
A chi piacerà
Se hai bingeato la prima stagione di Zero e ti piace quando il thriller si mischia con le storie di periferia. Perfetto per le serate in cui vuoi qualcosa di attuale ma con colpi di scena.
3 motivi per non guardarlo
- IMDb 5.6 non mente, la trama a volte è confusa
- Se cerchi un thriller serrato tipo Peaky Blinders, qui trovi troppi sottotemi
- L'identità di Paperboy la capisci subito, zero suspense
Commenti (4)
film completamente assurdo, senza senso, sembra fatto a caso. quasi una commedia, come la maggior parte del cinema italiano! penoso!
questa serie è volgare e diseducativa, ha toccato il fondo e non si poteva fare peggio. ancora oggi la trasmettono in tv senza vergogna, spacciandola per comicità. ogni sforzo per risalire va comunque apprezzato.
Imbarazzante robaccia tamarra dove pure gli anziani si chiamano "bro", sembra fatta da ragazzini dell'oratorio nel weekend. Copia malamente il geniale film tedesco Who am I e ci infila cazzate stile Mr. Robot, finendo per essere l'ennesima pagliacciata woke. Il punto più basso è l'ispettore nasuto, una ragazzina mononeuronala a malapena maggiorenne. Una cretinata che non regge per niente. Soldi buttati, anzi, rubati a noi nella realtà. Vergogna.
Un'altra copia spudorata o un goffo tentativo di sembrare originale. Purtroppo, chi dice che certi film italiani oggi siano proprio da evitare... ha ragione.