Resta con me
Un'avventura oceanica che si trasforma in un incubo a cui sopravvivere solo se in due. La vera storia di Tami Oldham e del suo compagno Richard Sharp viene raccontata da Baltasar Kormàkur in un avvincente survival movie marittimo. La coppia di appassionati velisti partì per Tahiti, nel 1983, in una traversata oceanica che fu colpita da uno dei più catastrofici uragani di sempre. Dopo la tempesta, nel mezzo dell'Oceano Pacifico, Tami si sveglia a 1.500 miglia di distanza dalla costa, da sola e su un'imbarcazione quasi totalmente distrutta. Richard è gravemente ferito e Tami deve trovare la forza per salvare se stessa e l'unico uomo che abbia mai amato.
Vale la pena? — Resta con me
3 motivi per guardarlo
- La scena dell'uragano ti spacca la testa, sembra di essere lì con loro
- Shailene Woodley da Divergent qui fa una performance vera, non la solita eroina
- Il finale ti lascia con la pelle d'oca, tipo quando in Mare Fuori succede il colpo di scena
A chi piacerà
Se hai amato The Shallows con Blake Lively o le scene di sopravvivenza in Stranger Things. Perfetto per la serata sul divano quando vuoi un thriller che ti tiene incollato senza essere horror puro.
3 motivi per non guardarlo
- Prima parte lenta, ti avverto che devi resistere
- Se cerchi romance stile Tre metri sopra il cielo qui è zero
- La trama è lineare, niente colpi di scena a sorpresa tipo From
Commenti (6)
Mai capito perché abbiano mischiato thriller e romance in modo così forzato. Lui e lei non hanno chimica, e le parti d'avventura sembrano inserite a caso. Peccato, perché l'idea di base non era male.
Indescrivibile...
delude, forse appena sufficiente. prova a raccontare una storia tenera tra anziani, ma poi si blocca e si spegne.
Fra, spacca tantissimo! La tensione cresce piano piano e il finale mi ha lasciato a bocca aperta.
La scena del lago con quei colori surreali mi è rimasta impressa, ma il resto del film non decolla mai davvero. Si trascina per buona parte.