Ritorno dal nulla

Ritorno dal nulla

7.4 1995 102 min HD

Dal romanzo autobiografico Jim entra nel campo di basket del poeta e musicista Jim Carroll, ma con l'azione trasferita dalla fine degli anni '60 ai '90. L'irrequieto percorso di un adolescente in un istituto cattolico di New York che passa dalle partite di basket all'autodistruttiva discesa nei paradisi artificiali dell'eroina. Una squadra di bravi attori, un DiCaprio convincente (sostituì all'ultimo momento River Phoenix, morto per overdose), una colonna sonora (Graeme Revell) funzionale. Appiattito da una riduzione di taglio sociologico e didattico, il film restituisce soltanto in piccola parte la ricchezza linguistica e l'esuberanza lirica del libro. Diretto dall'esordiente Kalvert, regista di video musicali, e finanziato dalla discografica Polygram. AUTORE LETTERARIO: Jim Carroll

Verdetto

Vale la pena? — Ritorno dal nulla

3 motivi per guardarlo

  • Leo DiCaprio pre-Titanic che spacca in un ruolo dark tipo Euphoria ma anni '90
  • La scena della partita di basket mentre è strafatto ti fa capire il caos
  • La colonna sonora ti porta in un'epoca che non hai vissuto ma ti incuriosisce

A chi piacerà

Se hai amato la prima stagione di Euphoria e ti manca quel mix di adolescenza e autodistruzione. Perfetto per le serate in cui vuoi qualcosa di più grezzo di Mare Fuori ma con lo stesso realismo sporco.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi azione pura tipo The Boys, qui è tutto dramma
  • Il ritmo a volte è lento, ti avverto
  • La trama didattica può sembrare un po' vecchia scuola, skip se vuoi solo intrattenimento leggero

Commenti (6)

  • Boh, l'ho visto ieri e mi ha lasciato indifferente. Niente di che, non lo ricorderò.

  • Mai capito perché lo considerino un cult. La trama è scontata, il protagonista sembra un manichino. Fra, skip.

  • Semplicemente fantastico, in quegli anni sapevano ancora creare capolavori anche con pochi soldi.

  • Sandra Bullock fa il solito ruolo della donna forte, ma qui ci sta. La regia è pulita, atmosfera anni '90 che spacca. Rewatch? Forse tra qualche anno.

  • La scena del bar con la luce gialla e la radio in sottofondo mi ha fatto pensare a mio nonno. Poi il resto del film è un po' piatto.

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