RoboCop
RoboCop è ambientato nel 2028, anno in cui la multinazionale conglomerata OmniCorp è leader nell’industria robotica. All’estero, i droni da essa prodotti, vengono impiegati dalle forze militari da anni, ma sono stati vietati come tutori della legge all’interno dei confini americani. Ora la OmniCorp vorrebbe impiegare questa controversa tecnologia anche sul fronte interno, considerando questa opportunità un’occasione d’oro. Quando Alex Murphy (Joel Kinnaman) – marito affettuoso, padre, e buon poliziotto, facendo del suo meglio per arginare l’ondata di criminalità e corruzione a Detroit – resta gravemente ferito, la OmniCorp intravede un’occasione unica per creare un poliziotto ibrido, in parte uomo ed in parte robot. La OmniCorp immagina un futuro in cui ogni città avrà il suo RoboCop, con conseguenti ricavi miliardari per i propri azionisti; ma alla OmniCorp stanno dimenticando una cosa fondamentale: che c’è pur sempre un uomo all’interno della macchina.
Vale la pena? — RoboCop
3 motivi per guardarlo
- Gary Oldman e Michael Keaton che litigano in scena ti spaccano la testa
- La scena del corpo di Murphy senza pelle è pura body horror stile The Boys
- Il remake è più politico dell'originale, tipo se OmniCorp fosse la Vought di Detroit
A chi piacerà
Se hai amato The Boys per la critica alle corporation e ti piace l'action con un po' di sostanza. Perfetto per le serate con raga che discutono di 'e se i robot ci sostituissero?'.
3 motivi per non guardarlo
- Se sei fan del RoboCop originale, qui è più serio e meno ironico
- L'action è tagliato male, non è fluido come John Wick
- Joel Kinnaman a volte sembra un robot anche quando non dovrebbe
Commenti (1)
film insopportabile, un fumetto tirato a forza sul grande schermo