Scarface
Ambientato nella Miami degli anni 80, l'intreccio si dipana tra il mondo degli immigrati cubani e quello dei signori della droga della east-coast. Tony Montana, lo sfregiato, è uno tra i tanti "rifugiati politici" in territorio statunitense, sbarcati sulle coste della Florida in seguito all'apertura delle carceri cubane. Per i profughi la via più veloce per abbandonare la degenza economica è darsi al crimine, e Tony, non certo uno stinco di santo, non ci penserà due volte. Comincerà così per il gangster una rapida ascesa, che arriverà a vertiginose quanto pericolose altezze.
Vale la pena? — Scarface
3 motivi per guardarlo
- Al Pacino urla 'Say hello to my little friend!' e diventa meme eterno
- La scena della catena da bagno è pura violenza che ti spacca la testa
- La colonna sonora anni '80 è una bomba, ti entra in testa e non esce più
A chi piacerà
Se hai bingeato Gomorra o Suburra e ti manca quel mondo sporco. Perfetto per le serate con gli amici che citano a memoria le battute, tipo 'First you get the money, then you get the power'.
3 motivi per non guardarlo
- Ti avverto: è lungo 3 ore, prepara la pausa caffè
- Skip se cerchi azione veloce tipo John Wick, qui è più lento e psicologico
- Il finale è epico ma prevedibile, non aspettarti colpi di scena
Commenti (10)
Al Pacino in modalità iperbolica, ma dopo un po' stanca. La scena finale con la mitragliatrice è iconica, il resto è un po' sbroccato.
Boh, l'ho rivisto ieri e non regge. Dialoghi esagerati, ritmo altalenante. Due stelle e basta.
Mai capito perché tutti lo citano come film gangster perfetto. La trama è un susseguirsi di Tony che diventa sempre più paranoico e violento, zero evoluzione. Bella fotografia, ma personaggi piatti.
Capolavoro per trama e cast, dopotutto la sua reputazione parla da sé.
Non è un capolavoro, ma ci va vicino... una delle migliori performance di Al Pacino nei panni di Tony Montana.