Senza esclusione di colpi
Il pilota militare americano, Frank Dux, dopo anni di addestramento con il giapponese Tanaka, un grande maestro di arti marziali, decide di partire per Hong Kong, dove ogni anno, tra i campioni di kung-fu, si svolge una sfida feroce, sanguinosa e senza esclusione di colpi: il kumitè. Malgrado il suo colonnello gli abbia negato il permesso, Dux, approfittando di una licenza, giunge ad Hong Kong per partecipare alle eliminatorie: qui ha modo di conoscere un gigantesco individuo, Jackson, del quale diviene amico. Dopo aver sbaragliato tutti i suoi avversari, Frank nella serata finale è costretto a battersi contro lo spietato Chong Li, l'attuale campione in carica, che poco prima aveva sconfitto Jackson. Nel duro scontro con Chong Li, dopo alterni e furiosi combattimenti Frank Dux riesce a sopraffarlo e a vincere così l'incontro. Dopo aver ottenuto l'ambito titolo di campione, Frank, tornato in America, consegna al venerato Tanaka la spada del Samurai, l'unico vero trofeo del kumitè.
Vale la pena? — Senza esclusione di colpi
3 motivi per guardarlo
- Van Damme che spacca ossa nel kumitè più leggendario del cinema
- La scena dello split è iconica, tipo il meme che hai visto ovunque
- Il finale con il combattimento finale ti fa tifare come in una partita di calcio
A chi piacerà
Se hai amato i film di arti marziali tipo Bloodsport o i combattimenti di John Wick. Perfetto per la serata pizza con gli amici che vogliono vedere pugni volare.
3 motivi per non guardarlo
- Trama prevedibile, zero colpi di scena
- Se cerchi dialoghi profondi, qui è tutto 'fight!'
- Gli effetti speciali sono anni '80, occhio se non sopporti il vintage
Commenti (2)
Il top di Van Damme per me, insieme a "Kickboxer" e "Lionheart", se parliamo di film con le risse.
Per me che sono fan di Van Damme, questo film resta il suo capolavoro assoluto. Ci sono altri suoi lavori, ma è questo che l'ha fatto esplodere a livello globale, quello che tutti si ricordano di più, al punto da sapere le frasi a memoria. Non c'è altro da dire.