Source Code
Il capitano Colter Stevens, pilota di elicotteri e veterano della guerra in Afghanistan, si risveglia su un treno di pendolari senza avere la minima idea di dove si trovi. Di fronte a lui Christina, una bella ragazza che lo conosce ma che lui non riconosce affatto. In tasca (e nello specchio) l'identità di un giovane insegnante di nome Sean Fentress. Poi l'esplosione, che squarcia il convoglio. Ma Colter non è morto, da un monitor un ufficiale donna lo informa che dovrà tornare sul treno per identificare l'attentatore e prevenire un successivo, più micidiale attacco. Ogni volta che farà ritorno sul treno avrà solo 8 minuti a disposizione. Di più non gli è dato sapere, la missione è top-secret, il suo nome: "Source Code".
Vale la pena? — Source Code
3 motivi per guardarlo
- Jake Gyllenhaal che rivive 8 minuti su un treno che esplode, tipo videogioco ma con adrenalina vera
- La scena del bacio con Michelle Monaghan mentre il tempo scade ti tiene col fiato sospeso
- Il finale ti fa discutere per ore su cosa sia reale, no joke
A chi piacerà
Se hai amato il loop temporale di Stranger Things 4 o i misteri di Dark. Perfetto per le serate in cui vuoi un thriller che ti spacca la testa senza diventare pesante.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi spiegazioni scientifiche dettagliate, qui è più fantasia che hard sci-fi
- I primi 15 minuti sono un po' confusi, resisti
- Il cattivo è un po' scontato, la vera chicca è il viaggio non il villain
Commenti (10)
Spacca tantissimo, l'ho visto tre volte e ogni volta scopro dettagli nuovi. La colonna sonora è sottovalutata.
Jake Gyllenhaal fa il solito personaggio confuso ma ci sta. La trama tiene fino a metà film, poi si perde un po'. Carino e basta.
Da non perdere. Una fantascienza che toglie il fiato, con una trama avvincente e coinvolgente.
Mai capito perché tutti lo considerano un capolavoro. La premessa è interessante ma l'esecuzione è piatta, i personaggi sono bidimensionali e il finale mi ha lasciato freddo. Potevano fare molto di più con quell'idea.
Impressionante la scena in cui chiama il padre del soldato morto...