Splice

Splice

5.9 2010 104 min HD

Elsa e Clive, due scienziati giovani e ribelli, sfidano le norme dell'etica scientifica con il loro audace esperimento: combinare DNA umano e animale per creare un nuovo tipo di organismo vivente. Chiamata Dren dai suoi 'genitori', la creatura, un ibrido straordinario, cresce rapidamente fino a diventare prevedibilmente pericolosa. Dopo poco tempo quella che sembrava essere una scoperta in grado di rivoluzionare il mondo della scienza si rivelerà il più grande errore mai commesso.

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Commenti (59)

  • ottimo film,a tratti inquietante e surreale,ma veramente coinvolgente con sprazzi di alta tensione…………

  • per me questo film poteva essere fatto meglio inizia bene ma poi si scopre che gli scenziati sono delle persone alloro volta con dei problemi

  • CORRETTO: Bene, allora parliamone! Uno, a parer mio, il film è un horror(ma poco)fantascientifico, il che preclude il fatto che il regista possa liberamente prendere scelte scenografiche, di tempistica, e soprattutto sull’evoluzione della storia, senza doversi porre il problema dello scadere nell “impossibile!” oppure “improbabile!” o ancora, come qualcuno di voi ha detto ,”banale errore scientifico!”. Come potrete ben capire, non potete parlare di impossibilità, in un FILM prima di tutto e, che in secondo luogo, tratti argomenti di fantascienza (FANTA – SCIENZA, lo dice la parola stessa). Due, il tema trattato non è poi così lontano e di fantascienza rispetto alla nostra realtà, come alcuni di voi asserisce; a ricordarlo, infatti, ci sono stati gli scienziati (“pazzi”) di Hitler che hanno fatto esperimenti su animali e umani, al di fuori di ogni etica scientifica e religiosa. Fino ad oggi, dove i nostri scienziati continuano a sperimentare su animali e su cellule umane (e solo una piccolissima percentuale delle scoperte e degli esperimenti li fanno venire a conoscenza di tutti) andando, magari, anch’essi oltre quel limite etico che ci si aspetta. Il fatto che gli scienziati nel film trovino la “soluzione” velocemente o, come qualcuno ha detto, “troppo semplicemente”, o ancora che alcuni eventi si concludino in pochissimo tempo (vedi la crescita repentina di Dren, della quale è assurdo criticarne l’improbabilità, stiamo parlando di incrocio tra TANTE specie, ciascuna con propri tempi di evoluzione/crescita), è scelta dettata dal regista, in primis dalla preferenza di voler dare spazio al resto della storia piuttosto che a certi particolari e poi a causa dei limiti spazio-tempo imposti nei film. Tre, è logico che in questo tipo di film la recitazione degli attori può non essere da oscar, visto che a mio avviso, non sono i protagonisti della storia, ma anzi, è prerogativa del regista far passare per protagonista Dren, e far amare allo spettatore Lei e odiare Loro (noi umani) che non sono capaci di gestire la situazione. E’ un bel film perchè riporta una realtà con cui forse dovremmo scontrarci a breve; è un bel film per le emozioni che la storia porta allo spettatore; è un bel film per le scene che passano da calma piatta a casino totale in zero secondi; è un bel film per le sensazioni contrastanti che lo spettatore ha verso Dren; è un bel film per gli effetti speciali, è un bel film perchè la critica è accesa come stiamo dimostrando 😉

  • RISPOSTA A JONNY: Bene, allora parliamone! Uno, a parer mio, il film è un horror(ma poco)fantascientifico, il che preclude il fatto che il regista possa liberamente prendere scelte scenografiche, di tempistica, e soprattutto sull’evoluzione della storia, senza doversi porre il problema dello scadere nell “impossibile!” oppure “improbabile!” o ancora, come qualcuno di voi ha detto ,”banale errore scientifico!”. Come potrete ben capire, non potete parlare di impossibilità, in un FILM prima di tutto e, che in secondo luogo, tratti argomenti di fantascienza (FANTA – SCIENZA, lo dice la parola stessa). Due, il tema trattato non è poi così lontano e di fantascienza rispetto alla nostra realtà, come alcuni di voi asserisce; a ricordarlo, infatti, ci sono stati gli scienziati (“pazzi”) di Hitler che hanno fatto esperimenti su animali e umani, al di fuori di ogni etica scientifica e religiosa. Fino ad oggi, dove i nostri scienziati continuano a sperimentare su animali e su cellule umane (e solo una piccolissima percentuale delle scoperte e degli esperimenti li fanno venire a conoscenza di tutti) andando, magari, anch’essi oltre q Il fatto che gli scienziati nel film trovino la “soluzione” velocemente o, come qualcuno ha detto, “troppo semplicemente” è impostata dal regista a causa (a mio parere) dei limiti tempo imposti nei film, e poi comunque, in primis, dalla scelta di voler dare spazio al resto della storia piuttosto che a certi particolari (così come la crescita repentina di Dren, per il quale è assurdo criticarne l’improbabilità). Stiamo parlando di incrocio tra TANTE specie, ciascuna con propri tempi di evoluzione/crescita.

  • Uhuh, come l’hai presa male. Qui l’unico che sembra imporre il giudizio del film a qualcuno sei tu, cercando di inculcarmi in testa che – se non mi è piaciuto – è dovuto al fatto che non mi piace il genere, come se fosse un mio difetto. E invece no, il film non arriva alla sufficienza. Vuoi aprire una discussione? Ne sono lieto, è sempre un piacere discutere di un film. Se fatto in maniera civile, non vedo perché no. L’idea del film mi ha subito affascinato: vedere due scienziati che, in segreto, danno vita ad una creatura, unendo i DNA di varie specie, sì, è affascinante. Poi però è uscito il trailer, che al tempo mi aveva deluso e da lì ho cominciato a pensare che potesse uscirne fuori una cagata. Infine l’ho visto, e devo dire che sembrava partire bene. Vediamo crescere Dren, da una fase primaria, a quando è “bambina”, con Elsa che cerca di umanizzarla, fino ad arrivare all’ultimo stadio (non proprio, sappiamo il perché, senza spoilerare). Andando avanti, però, l’interesse crolla. Perché crolla? Perché il tema dell'”infrangere le regole della scienza” e “giocare a fare dio”, vengono realizzati malissimo. Il tutto anche per colpa dei due attori principali, Adrien Brody e Sarah Polley, che (a dire il vero già dall’inizio) NON NE FANNO UNA GIUSTA! Fanno tutto ciò che, non solo uno scienziato, ma proprio una persona qualunque, NON FAREBBE MAI, facendo sembare la loro esperienza una serie di eventi improbabili… che fanno pure sorridere. Parlando della sceneggiatura, sembra scorrere inutilmente troppo frettolosamente, già dai primi minuti (Dren passa dallo stadio primario a bambina in due secondi, facendo vedere i giorni che passano… ma vabbè, è un particolare). I temi del film sono delicati, ma il dramma non viene portato benissimo su schermo (cioè, Clive fa quello che fa (hai capito) e tutto si risolve in due secondi). La suspence? Per favore, ma dov’è? Non c’è proprio… in un fanta-horror come questo un minimo di suspence la richiedo, e invece è assente. Vorrei capire almeno per quali motivi deve essere un bel film. Occhio che il “vedere una creatura crescere è bello” etc. etc. l’ho già detto. Certo però che non ho molta fiducia nella risposta, se arriverà, visto che ho dovuto leggere che la recitazione è ottima! Ottima?! Lol, dai. Manco avessero interpretato un personaggio che, pian piano, cambia psicologicamente o un qualsiasi altro ruolo che richiede un minimo di sforzo. No, anzi, allo spettatore le emozioni non arrivano proprio.

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