Tatami - Una donna in lotta per la libertà
Tbilisi, Georgia. Campionati mondiali di Judo. L'iraniana Leile Husseini è in forma straordinaria e batte le avversarie una dopo l'altra. La medaglia d'oro è possibile. Da lontano la seguono il marito e il figlio piccolo, con gli amici di sempre; da vicino, a pochi metri dal tatami, la sostiene Maryam, la sua coach. Ma la possibilità che in finale Leila possa incontrare un'atleta israeliana è sgradita alla Repubblica Islamica. Arriva dunque l'ordine, per lei, di ritirarsi dalla competizione: dovrà fingere un infortunio e abbandonare i mondiali. Oppure trovare il coraggio di prendere una decisione impossibile.
Vale la pena? — Tatami - Una donna in lotta per la libertà
3 motivi per guardarlo
- La scena del finto infortunio ti fa stringere i pugni per la rabbia
- Il rapporto coach-atleta è intenso tipo Mare Fuori ma senza il mare
- La scelta finale ti spacca la testa e la googli fino a tardi
A chi piacerà
Se hai amato le storie di ribellione di The Boys o la tensione di Zero. Perfetto per le serate in cui vuoi un thriller che non sia solo azione ma ti tenga incollato.
3 motivi per non guardarlo
- Primi 20 minuti lenti, ti avverto
- Se cerchi judo stile film d'azione, qui è più dramma
- Il finale aperto può lasciare il dubbio, skip se vuoi chiusure nette
Commenti (1)
scritto male e senza spessore