The Assassin
Cina, IX secolo. Sotto la dinastia Tang il Paese vive e prospera. A minacciare la sua età d’oro si adoperano gli ambiziosi e corrotti governatori della provincia. L'ordine degli assassini è incaricato di eliminarli. Nelle sue fila serve e combatte Nie Yinniang, abile con la spada e sotto la chioma nera di inchiostro lucente. Rientrata nella sua città e nella sua provincia, dopo l’apprendistato marziale e un esilio lungo tredici anni, Nie Yinniang deve uccidere Tian Ji’an, governatore dissidente della provincia di Weibo. Cugino e sposo a cui fu promessa e poi negata, Tian Ji’an è l’oggetto del suo desiderio. Amato e mai dimenticato, Nie Yinniang lo avvicina e lo sfida senza riuscire ad affondare il fendente. Ostinata a seguire le ragioni del cuore e a vincere quelle della spada, Nie Yinniang abdicherà al suo mandato, congedandosi dall’ordine.
Vale la pena? — The Assassin
3 motivi per guardarlo
- La scena dell'assassinio nel palazzo è girata con una tensione che ti tiene col fiato sospeso
- I costumi e le ambientazioni ti fanno sentire dentro un quadro antico che prende vita
- Il silenzio prima di ogni colpo di spada è più spaventoso di qualsiasi urlo
A chi piacerà
Se hai amato l'atmosfera ipnotica di 'The Last Samurai' o le scene di combattimento eleganti di 'Crouching Tiger, Hidden Dragon'. Perfetto per una serata tranquilla in cui vuoi immergerti in un mondo lontano senza fretta.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione frenetica tipo John Wick, qui trovi solo 3 scene di combattimento
- I dialoghi sono pochi e lenti, ti avverto che potrebbe annoiarti
- La trama è minimalista, non aspettarti colpi di scena a raffica
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