The Blind Side

The Blind Side

7.7 2009 129 min HD

Michael Oher, detto Big Mike per la sua imponente statura, è un adolescente della periferia di Memphis, abbandonato a se stesso da un padre sconosciuto e una madre tossicodipendente. Quando un suo amico lo introduce all'allenatore della Wingate Christian School come giovane promessa dello sport, questi fa di tutto perché Big Mike venga accettato dalla scuola a dispetto degli scarsi risultati ottenuti nei test attitudinali. Questo ragazzone di colore solitario e silenzioso che pulisce la palestra dopo ogni incontro sportivo e indossa sempre la stessa t-shirt, attira le attenzioni della famiglia Tuohy e in particolare di Leigh Anne, risoluta arredatrice dal cuore d'oro e dall'abbigliamento impeccabile, che una sera decide di accoglierlo sotto il suo tetto.

Verdetto

Vale la pena? — The Blind Side

3 motivi per guardarlo

  • La scena di Sandra Bullock che difende Michael in macchina è pura energia da mamma-lionessa
  • La trasformazione di Big Mike da ragazzo silenzioso a stella del football ti fa tifare per lui
  • Il finale basato su una storia vera ti lascia con quel sorriso soddisfatto

A chi piacerà

Se ti è piaciuto il vibe feel-good di 'Tre metri sopra il cielo' o le storie di riscatto tipo 'Mare Fuori'. Perfetto per la serata sul divano con qualcuno che vuole una storia che scalda il cuore.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi azione o drammi dark tipo Euphoria, qui zero
  • La trama è lineare e prevedibile, niente colpi di scena
  • Il film è un po' lungo, occhio se hai poco tempo

Commenti (9)

  • Rewatch-value zero. L'ho rivisto ieri per caso e boh, non regge. La colonna sonora è melensa, i personaggi secondari sono cartoni e il finale è troppo prevedibile. Ci sta come film domenicale, ma fra, non è un capolavoro come dicono.

  • La scena del test di football dove Michael protegge il quarterback è spacca tantissimo! Mostra il suo istinto naturale in modo semplice ed efficace.

  • Sandra Bullock fa il solito ruolo da donna forte, ma qui mi ha stancato dopo mezz'ora. La storia di Michael Oher è interessante, ma il film la trasforma in una fiaba troppo zuccherosa per i miei gusti.

  • Mai capito perché questo film abbia vinto l'Oscar. La regia è piatta, le scene sportive sono banali e il messaggio sociale è trattato con i guantini. Sembra fatto per far commuovere le mamme al cinema, ma a me ha lasciato freddo. Potevano approfondire di più il razzismo nel sud invece di concentrarsi solo sul lato feel-good.

  • Tre stelle e basta. Carino, ma niente di che. Lo guardi una volta e poi skip.

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