The Killer
Un killer professionista si trova a Parigi, in attesa che il bersaglio si presenti nel luogo che da giorni sta sorvegliando. Abituato a una vita monotona, basata sulla programmazione, l'attesa, la noia, l'attenzione ai dettagli e la totale assenza d'empatia, l'uomo si trova improvvisamente a dover cambiare piani quando compie un inatteso passo falso. Come potrà sparire dal luogo del delitto imprevisto? E a chi dovrà risalire poco alla volta, sempre muovendosi con studiata precisione e implacabile assenza di emozioni, quando scoprirà qual è stata la risposta dei suoi committenti alla missione fallita?
Vale la pena? — The Killer
3 motivi per guardarlo
- Fassbender che spacca teste in silenzio con precisione chirurgica, tipo John Wick ma senza emozioni
- La scena del flashback con Tilda Swinton è un dialogo che ti spacca la testa
- Il montaggio di Fincher ti fa sentire dentro la testa del killer, no joke
A chi piacerà
Se hai amato Drive o le prime stagioni di You, quando il protagonista è un sociopatico che ragiona troppo. Perfetto per le serate da soli con le cuffie, quando vuoi atmosfera dark senza chiacchiere.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione esplosiva tipo John Wick, qui è tutto lento e calcolato
- Il protagonista parla poco, se ti annoiano i monologhi interni skip
- Fincher è preciso ma freddo, zero calore umano
Commenti (8)
Fassbender è un robot che spara, niente di che. Skip.
La regia di Fincher è impeccabile come sempre, ma il personaggio del killer è così freddo che alla lunga stanca. Mi aspettavo più tensione, invece è tutto molto calcolato e distaccato. La scena dell'inseguimento in metro però è top.
sempre lo stesso film d'azione senza cervello e vuoto
Mai capito perché tutti lodino questo film. Sì, tecnicamente è perfetto: fotografia pulita, montaggio chirurgico, colonna sonora elettronica che ti entra in testa. Ma il protagonista è un muro di ghiaccio, zero empatia, e la trama è sottilissima. Alla fine mi sono chiesto: e quindi? Forse è proprio questo il punto, ma a me ha lasciato freddo. Tre stelle e basta, non lo rivedrei.
Con questo film John Woo si è meritato il titolo di "Sam Peckinpah orientale". Tra una raffica e l'altra, sembra quasi di essere dentro a un film in 3D!