The Song of Names - La musica della memoria
Mentre l'Europa è alle prese con lo scoppio della seconda guerra mondiale, il piccolo Martin inizia ad amare il nuovo fratello Dovidl, un talentuoso violinista che ha nove anni come lei ed è un rifugiato ebreo polacco a Londra. A 21 anni, prima del concerto di debutto, Dovidl scompare senza lasciare traccia, portando vergogna e rovina nella sua famiglia. Molto tempo dopo, un giovane violinista mostra a Martin, oramai cinquantaseienne, qualcosa che solo Dovidl poteva insegnarli. Ciò fa scattare in Martin l'idea di ritrovare il fratello, cominciando un'odissea che lo porterà oltreoceano e arrivando a sorprendenti rivelazioni.
Vale la pena? — The Song of Names - La musica della memoria
3 motivi per guardarlo
- La scena del concerto mancato ti lascia a bocca aperta tipo finale di Mare Fuori
- La colonna sonora con il violino ti spacca la testa, no joke
- Il mistero del fratello scomparso ti tiene incollato fino all'ultimo
A chi piacerà
Se hai amato le atmosfere di Dark o i drammi familiari di This Is Us. Perfetto per le serate in cui cerchi qualcosa di più profondo di un action movie.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi adrenalina tipo The Boys, qui zero
- Primi 30 minuti lenti, ti avverto
- Il finale lascia qualche domanda aperta, skip se odi gli open ending
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