The Walk
Il 7 agosto del 1974 il funambolo francese Philippe Petit realizza il suo sogno, qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno farà mai più. Per quasi un'ora cammina avanti e indietro su un cavo teso tra le torri gemelle di New York, a più di 400 metri d'altezza, senza alcuna protezione. Lo guardano la sua donna, gli amici che lo hanno aiutato, la polizia che aspetta di arrestarlo, la città e poi il mondo. Lo guardano le nuvole. Philippe Petit cambia il modo in cui New York guarda ai suoi nuovi simboli negli anni '70, li ammanta della magia dell'arte e dell'incredibile, realizza il sogno nella terra dei sogni. Poi, nel 2001, un incubo riscriverà quello sguardo e quello spazio, con un altro, definitivo, "per sempre".
Vale la pena? — The Walk
3 motivi per guardarlo
- Joseph Gordon-Levitt che cammina tra le Torri Gemelle a 400 metri d'altezza ti fa venire il vuoto allo stomaco
- La preparazione del colpo è tipo Ocean's 11 ma con funamboli e anni '70
- La scena finale è così intensa che ti ritrovi a trattenere il respiro senza accorgertene
A chi piacerà
Se hai amato la tensione di Mission: Impossible - Fallout o l'ossessione per un obiettivo di La casa di carta. Perfetto per quando vuoi un film che ti tiene incollato senza bisogno di esplosioni ogni 5 minuti.
3 motivi per non guardarlo
- Se soffri di vertigini, occhio che ti viene l'ansia
- I primi 40 minuti sono un po' lenti, devi resistere
- Skip se cerchi azione pura: qui la tensione è psicologica, non ci sono inseguimenti
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