The Yellow Sea
Gu-nam fa il tassista a Yanji ed è un Joseonjok, ossia un sino-coreano che parla entrambe le lingue, sostanzialmente visto come uno straniero dai primi e come uno schiavo dai secondi. Gu-nam deve infatti ripagare un debito enorme, contratto in seguito all'acquisto di un visto da parte della moglie, tornata in Corea. Approfittando della sua disperazione, il sordido Myun Jung-hak gli propone un modo per riappropriarsi della sua libertà: tornare in Corea per uccidere un uomo. Per Gu-nam si presenta l'occasione duplice di affrancarsi e di ritrovare la moglie. Trainata dalla maestria dei Kim Jee-woon e Ryu Seung-wan, capaci di esportare il thriller-noir sudcoreano come un autentico manufatto di eccellenza in festival europei o nordamericani, una nuova leva di registi si fa largo a cavallo tra i primi due decenni del terzo millennio.
Commenti (5)
troppo cretino da cancellare
Accette,coltelli,sicari,bande che si affrontano a legnate,inseguimenti alla blues brother,decine di macchine in frantumi,torture e sangue a fiumi.La scena dell’inseguimento sulla nave mi ha divertito molto…. Video-7 Audio-8 Film-7,1
accette e coltelli a volontà concordo con Iena e Sam,troppo lungoooooooo
Piuttosto che “The Yellow Sea” sarebbe stato più appropriato intitolarlo “The Red Lake”, perchè il tutto si riduce ad un grande lago di sangue e null’altro. Il termine “americanata” è ormai inflazionato, ma con questo film se ne potrebbe benissimo coniare un’altro: una “coreanata” assurda e ridicola. Non c’è mai fine al peggio e perciò non è proprio il caso di emularlo. Voto: 5 Video: 5 Audio: 7
che schifo… un film noiosissimo…