Till - Il coraggio di una madre
Nell'agosto del 1955, il quattordicenne afroamericano Emmett Till lascia Chicago per fare visita al resto della famiglia nel Mississippi. Qui, dopo aver incautamente parlato con una ragazza bianca, viene prelevato in piena notte da un gruppo di persone sia bianche sia nere e barbaramente linciato. Giorni dopo la sparizione, il suo cadavere viene ritrovato nelle acque di un fiume: il film segue la storia della battaglia legale della madre del ragazzo, Mamie Till, che pretenderà di essere fotografata accanto al volto orribilmente deformato del figlio e di comparire sulla copertina di una rivista per sensibilizzare la popolazione di fronte alla violenza razziale nel sud. Gli assassini bianchi di Emmett saranno assolti, ma la battaglia di Mamie sarà alla base dell'affermazione del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti.
Vale la pena? — Till - Il coraggio di una madre
3 motivi per guardarlo
- La scena del processo con la madre che guarda i colpevoli ti spacca la testa
- Danielle Deadwyler ti fa sentire il dolore di Mamie senza bisogno di parole
- La scelta di mostrare la copertina della rivista è un pugno nello stomaco che non dimentichi
A chi piacerà
Se hai visto film come 'Just Mercy' o serie come 'When They See Us' e cerchi storie vere che ti restano addosso. Perfetto per una serata in cui vuoi qualcosa di potente ma senza effetti speciali.
3 motivi per non guardarlo
- Ti avverto, è pesante come un mattone, non è per serate leggere
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui la storia la conosci già
- La lentezza del racconto può stancare, skip se hai poco tempo
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