True Story
Jonah Hill interpreterà il giornalista Michael Finkel, un reporter statunitense del New York Times che nel 2002 scoprì che uno dei latitanti più ricercati dell'FBI, Christian Longo, aveva vissuto sotto la sua identità in Messico. Successivamente, Finkel venne accusato di aver pubblicato informazioni false. Da quel momento per il reporter iniziò la disfatta della sua carriera. Ma una possibilità di redenzione arrivò inaspettatamente quando Longo, cercando di dimostrare la sua innocenza, affermò che avrebbe parlato solo con l'unico giornalista di cui si poteva veramente fidare. Dopo il successo all'Oscar l'attore Hill sembra voler tentare la strada di ruoli variegati e sfaccettati, che non comprendano solo il genere commedia.
Vale la pena? — True Story
3 motivi per guardarlo
- Jonah Hill e James Franco insieme in un thriller psicologico, tipo Mare Fuori ma senza mare
- La scena in cui Franco confessa tutto a Hill ti spacca la testa
- Basato su una storia vera che ti farà googlare 'Christian Longo' dopo i titoli di coda
A chi piacerà
Se ti intrigano i criminali psicopatici stile You o i drammi giudiziari di The People v. O. J. Simpson. Perfetto per le serate in cui vuoi un thriller che non sia horror ma ti tenga incollato.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena ogni 5 minuti, skip
- Il ritmo è lento, ti avverto, non è un film da guardare distratto
- Jonah Hill serio può risultare strano se lo conosci solo per le commedie
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