Un anno da ricordare
1969. Penny Chenery è una classica casalinga americana con marito e 4 figli. Alla morte della madre e con il padre affetto da demenza senile, si trova a dover decidere cosa fare dell'allevamento di cavalli in cui è cresciuta. Il fratello professore di Economia ad Harvard (e anche il marito avvocato) vorrebbero disfarsene offrendolo al miglior offerente ma lei non è d'accordo. Dato che due giumente sono incinte di un cavallo pregiato e potendo avere la proprietà di uno dei due puledri Penny ottiene quello che verrà prima chiamato Red One (e così sarà per sempre per il suo stalliere) e poi Secretariat. Il cavallo dimostrerà, nonostante le sue caratteristiche di velocità ma non altrettanto di tenuta sulla distanza, di poter essere un fuoriclasse.
Vale la pena? — Un anno da ricordare
3 motivi per guardarlo
- La storia vera del cavallo che ha battuto tutti i record negli anni '70, no joke
- Diane Lane che manda a quel paese i fratelli e il marito per seguire la sua passione
- La scena della gara finale ti tiene col fiato sospeso anche se sai già come finisce
A chi piacerà
Se hai amato film come 'Il diritto di contare' o serie tipo 'The Crown' ma con meno politica e più adrenalina. Perfetto per la domenica pomeriggio quando cerchi qualcosa che ti faccia tifare fino all'ultimo.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura tipo Fast & Furious, qui trovi zero
- Primi 30 minuti lenti con tanti dialoghi famigliari
- La trama è lineare, niente colpi di scena che ti spaccano la testa
Commenti (2)
Che filmone, spettacolare!
Sono di parte, adoro le corse e i cavalli, ma questo film è davvero fantastico! Racconta la storia di un cavallo a cui hanno dedicato una statua negli Stati Uniti. Non solo per Secretariat, campione assoluto, ma anche per le interpretazioni degli attori, tutti bravissimi. John Malkovich fa l'allenatore, per dire... Oltre agli attori, sceneggiatura top e le scene che precedono le corse sono micidiali!