Un minuto a mezzanotte
Thomas è un dodicenne patito di informatica e tecniche di sopravvivenza, lo sfarzoso castello di famiglia lo sconfinato teatro dei suoi giochi di guerra. La sera della Vigilia di Natale sua madre è costretta a restare al lavoro fino a tardi, e così il ragazzino decide di installare delle telecamere nelle varie ali della magione al fine riprendere l'agognato arrivo di Babbo Natale. Tuttavia, allo scoccare della mezzanotte, a introdursi dal camino è uno psicopatico in costume rosso e barba bianca, e per scampare alla sua follia Thomas dovrà ricorrere a ogni mezzo: armi giocattolo, trappole, nascondigli segreti e, soprattutto, la sua intelligenza straordinaria.
Vale la pena? — Un minuto a mezzanotte
3 motivi per guardarlo
- Un dodicenne che trasforma casa sua in un campo di battaglia contro un Babbo Natale psicopatico, tipo Home Alone ma horror
- Le trappole con armi giocattolo e telecamere DIY ti fanno tifare per il ragazzino
- Atmosfera claustrofobica da Vigilia di Natale che diventa incubo, perfetta per le serate invernali
A chi piacerà
Se hai amato la tensione di Stranger Things e i piani fai-da-te di Kevin in Mamma, ho perso l'aereo. Perfetto per chi cerca un thriller natalizio che non sia il solito film zuccheroso.
3 motivi per non guardarlo
- Effetti speciali anni '90 che oggi fanno sorridere, occhio
- Se cerchi action puro stile John Wick, qui è più tattica e lenta
- Il finale potrebbe lasciarti con qualche domanda, non aspettarti chiusure perfette
Commenti
Ancora nessun commento. Sii il primo a dire la tua.