Uno di noi

Uno di noi

6.8 2020 114 min HD

Dopo la morte del figlio, lo sceriffo in pensione George Blackledge (Costner) e la moglie Margaret (Lane) lasciano la propria fattoria in Montana per recuperare il giovane nipote dalla custodia di una pericolosa famiglia che vive fuori dagli schemi in Dakota ed è guidata dalla matriarca Blanche Weboy. Quando capiscono che non c'è alcuna intenzione di lasciar andare il bambino, George e Margaret non hanno altra scelta di combattere per la propria famiglia e concludere quello che hanno intrapreso.

Verdetto

Vale la pena? — Uno di noi

3 motivi per guardarlo

  • Kevin Costner e Diane Lane come non li hai mai visti, pronti a tutto per salvare il nipote
  • La tensione tra le due famiglie ricorda le faide di Gomorra ma nel Far West
  • La scena finale con la pistola nascosta ti spacca la testa, no joke

A chi piacerà

Se ti è piaciuta la crudezza di Peaky Blinders o le faide familiari di Mare Fuori, ma ambientate nel Montana. Perfetto per una serata thriller con chi apprezza i drammi familiari che finiscono a colpi di pistola.

3 motivi per non guardarlo

  • Primi 40 minuti lenti, ti avverto
  • Se cerchi un western con sparatorie ogni 5 minuti, skip
  • Il finale lascia qualche domanda aperta, non aspettarti risposte facili

Commenti (6)

  • Speravo in qualcosa di più dopo aver visto il trailer, ma boh. Il cast fa quel che può con un copione che sembra scritto in fretta, e il finale mi ha lasciato indifferente.

  • La scena dell'inseguimento nel deserto è spettacolare, regia top. Peccato che il resto del film non tenga lo stesso ritmo, si perde in dialoghi superflui.

  • No joke, l'ho rivisto ieri e ci sta. Non è un capolavoro, ma per una serata tranquilla funziona. Atmosfera western moderna che mi piace, anche se alcuni personaggi sono piatti.

  • Mai capito perché abbiano mischiato generi così diversi. Inizia come un crime thriller promettente, poi diventa un western lento che non decolla. Delusione totale, skip consigliato.

  • La colonna sonora di Uno di noi è l'unica cosa che salva il tutto. Atmosfere cupe e chitarre che ti tengono incollato, anche se il resto è un po' sconnesso.

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