Vincitori e vinti
Norimberga 1948. Un tribunale americano giudica quattro magistrati tedeschi accusati di aver applicato leggi palesemente inique, di avere consentito pratiche di sterilizzazione e di avere contribuito alla strage del popolo ebreo. Sul banco degli accusati siedono un giurista, un inquisitore e due funzionari. Sullo scanno dei giudici stanno invece tre giuristi americani, il cui presidente ha amministrato la giustizia in una modesta città di provincia. Le accuse contro i nazisti sono schiaccianti e sono suffragate da precise testimonianze. Ma la politica mondiale attraversa un'ora critica e le autorità americane desidererebbero un giudizio non eccessivamente impopolare nei riguardi del popolo tedesco. L'onesto presidente della giuria giudica secondo coscienza ed emette una severa, motivata, condanna.
Vale la pena? — Vincitori e vinti
3 motivi per guardarlo
- Maximilian Schell che difende i nazisti in tribunale ti spacca la testa
- La scena del testimone che racconta la sterilizzazione è cruda come un episodio di The Boys
- Il finale ti lascia a chiederti 'ma chi ha davvero vinto?'
A chi piacerà
Se hai bingeato Dark e ti piacciono i dilemmi morali senza risposte facili. Perfetto per le serate in cui vuoi qualcosa che ti faccia discutere con gli amici dopo.
3 motivi per non guardarlo
- È un film del '61, niente effetti speciali tipo Stranger Things
- Dialoghi lunghi e pesanti, skip se cerchi azione
- Se vuoi un film leggero per staccare, qui zero
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