Wonder Woman 1984
Diana Prince, alias Wonder Woman, vive tra noi ancora negli anni 80, salva persone in pericolo e sventa crimini cercando di restare il più possibile in incognito. Lavora nel campo dell'archeologia, dove si ritrova a collaborare con Barbara Minerva. Un antico cristallo entra in contatto con loro e successivamente con l'imprenditore e truffatore Max Lord, prossimo a cadere in disgrazia. In seguito all'interazione con la pietra, a tutti loro accadono eventi inspiegabili: Barbara trova sicurezza di sé e sviluppa una forza sovrumana; Max Lord sembra capace di avverare i desideri degli altri; Diana infine ritrova l'amato Steve Trevor, morto molti anni prima e in possesso del corpo di un altro uomo. Ma bisogna stare attenti a quel che si desidera, soprattutto quando potrebbe avverarsi...
Vale la pena? — Wonder Woman 1984
3 motivi per guardarlo
- Gal Gadot in costume anni 80 che vola tra i fuochi d'artificio, una scena iconica
- La chimica con Chris Pine è spacca, le battute ti fanno sorridere
- Il villain di Kristen Wiig da nerd a supercattiva è la vera chicca
A chi piacerà
Se ti piacciono i film Marvel stile Captain America: The First Avenger ma con più glitter. Perfetto per la serata pizza con chi ama gli anni 80 e le supereroine.
3 motivi per non guardarlo
- La trama del cristallo magico è confusionaria, ti avverto
- Se cerchi azione pura come in John Wick qui trovi più dialoghi
- Il finale è un po' scontato, zero colpi di scena
Commenti (5)
Che delusione totale, la CGI sembra fatta col Paint e la trama è un pasticcio senza senso.
Gal Gadot carismatica come sempre, ma il film si trascina troppo nel secondo atto. Atmosfera anni '80 curata però.
Partivo scettico dopo il primo film, ma qui hanno davvero sbagliato tutto. Il finale è così forzato che sembra scritto all'ultimo minuto, e il villain di Pedro Pascal pur bravo non convince. La colonna sonora salva qualcosa, ma il rewatch-value è zero. Peccato, poteva essere molto di più.
Fra, l'ho visto ieri e boh... niente di che, skip.
La scena dell'aereo invisibile è stata l'unica che mi ha fatto sorridere, il resto un po' piatto.