Beauty and the Beast
Catherine Chandler è un'intelligente e razionale detective della squadra omicidi di New York. Da adolescente, nove anni prima, Catherine assistette all'omicidio di sua madre da parte di due uomini armati, che avrebbero ucciso anche lei se non fosse intervenuto qualcuno (o qualcosa?) a salvarla. Mentre indaga su un omicidio recente, un indizio la conduce al dottor Vincent Keller, un uomo ritenuto ucciso mentre prestava servizio in Afghanistan nel 2002. Si scopre, invece, che Vincent è vivo ed è lo stesso "uomo" che le salvò la vita. Per ragioni misteriose, è rimasto nascosto negli ultimi dieci anni per custodire il suo segreto: quando è in preda alla rabbia si trasforma in una terrificante bestia, incapace di controllare la sua forza prodigiosa e i suoi sensi rafforzati.
Vale la pena? — Beauty and the Beast
3 motivi per guardarlo
- La detective e la bestia in versione New York, tipo Mare Fuori ma con il mistero fantasy
- La scena del salvataggio di Catherine da ragazzina ti tiene incollato
- La chimica tra Kristin Kreuk e Jay Ryan spacca, fanno coppia a bomba
A chi piacerà
Se ti è piaciuta la prima stagione di From o l'atmosfera dark di Stranger Things, ma con più romance. Perfetta per le serate binge-watching quando cerchi dramma e mistero insieme.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi action pura tipo The Boys, qui trovi più dialoghi
- La trama a volte diventa cringe con i drammi sentimentali
- 4 stagioni sono impegno, non una maratona veloce
Commenti (5)
Tre stelle e basta. La trama si trascina, gli effetti speciali fanno pena. Non capisco perché abbiano fatto 4 stagioni.
La scena del primo incontro tra Vincent e Catherine mi ha fatto emozionare, nonostante la serie sia un po' melensa. La colonna sonora è carina.
Boh, l'ho rivista dopo anni. L'atmosfera dark di New York funziona, ma il finale della terza stagione è stato fatto coi piedi. Rewatch value basso, ormai sembra datata.
Mai capito perché abbiano preso una fiaba classica e l'abbiano trasformata in un poliziesco romantico anni 2010. La regia è piatta, i dialoghi prevedibili. Però Kristin Kreuk è sempre piacevole da guardare, quindi ci sta per una serata no brain.
Fra, spacca tantissimo! La bestia è figa.