Borgen - Il potere
Abbinando una forte e potente figura femminile con una trama articolata capace di rendere macchinazioni e intrighi di palazzo, Borgen è un dramma politico, dal sapore europeo, decisamente interessante. La figura di una donna leader (la prima in Danimarca, seguendo il soggetto della serie) persegue la tendenza, nella serialità del Ventunesimo secolo, di focalizzare un racconto attorno a una figura femminile potente e calamitante. Lo scontro di genere si alterna e si rispecchia nello scontro tra fazioni e partiti politici, diventando spunto di riflessione fattuale sulla società contemporanea, e fornendo, come in poche altre occasioni, uno spaccato politico europeo.
Vale la pena? — Borgen - Il potere
3 motivi per guardarlo
- Birgitte diventa primo ministro donna in Danimarca e ti fa tifare per lei come per Mare Fuori
- Le battaglie politiche sono più intriganti di un episodio di The Boys, con colpi di scena ogni puntata
- La scena del discorso in TV che fa impazzire i media è già virale su TikTok
A chi piacerà
Se ti piacciono i drammi politici tipo House of Cards ma più europei e con meno cattiveria gratuita. Perfetta per le serate binge-watching quando vuoi qualcosa di intelligente ma non pesante.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o effetti speciali, qui è tutto parlato
- I primi episodi sono lenti, ti avverto
- La politica danese non è Gomorra, skip se vuoi solo spari
Commenti (6)
Tre stelle e basta. La politica danese mi interessa zero, ma la protagonista tiene in piedi tutto.
Sidse Babett Knudsen è fenomenale, ma dopo due stagioni la formula si ripete: crisi di governo, scandalo, media che attaccano. Peccato, poteva essere più coraggiosa.
Mai capito perché tutti la paragonino a House of Cards. Qui non c'è il cinismo americano, è tutto più umano e grigio. La regia è pulita, le inquadrature parlano da sole. Forse manca un po' di pepe nelle trame secondarie, ma come ritratto del potere che logora le persone funziona benissimo.
Boh, l'ho droppata a metà seconda stagione. Troppi dialoghi, troppe riunioni, zero azione. Se volevo vedere gente che parla in stanze buie guardavo il telegiornale.
La scena del primo discorso da premier con la figlia che la guarda in tv mi ha fatto venire i brividi. Poi però cala un po'.