Stagione:
Episodio:
Diario di una Squillo Perbene
6.8
2007
22 min
4 Stagioni
HD
Serie tratta dall'omonimo libro, che racconta le avventure di una "ragazza squillo perbene" d'alto bordo. Professionista, carismatica, emancipata fa il suo lavoro per il piacere di farlo e per i cospicui guadagni che da esso derivano. Per tutta la serie è lei stessa, in prima persona ed in tempo reale, a narrare la vicenda ed a commentarla rivolta alla quarta parete con ironia e partecipazione.
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Verdetto
Vale la pena? — Diario di una Squillo Perbene
3 motivi per guardarlo
- Billie Piper che rompe la quarta parete e ti racconta tutto come un'amica
- La scena del primo cliente è già diventata cult per l'ironia
- Ti fa scoprire un mondo che non immagini, tipo un documentario ma con battute
A chi piacerà
Se hai amato la narrazione in prima persona di You o l'ironia dark di Fleabag. Perfetta per le serate in cui vuoi qualcosa di diverso dai soliti drammi.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione tipo The Boys, qui zero
- La protagonista parla tanto, skip se non ti piace
- È del 2007, quindi alcune scene sembrano un po' datate
Commenti (5)
La scena in cui lei rifiuta il cliente ricco per stare con l'amica mi ha fatto pensare a quanto sia difficile scegliere tra soldi e dignità. Non è una serie perfetta, ma certe situazioni le racconta bene.
Fra, niente di che. Visto per curiosità ma non mi ha preso più di tanto.
Boh, l'atmosfera di Roma anni 2000 ci sta, ma dopo un po' stanca. Non è male ma neanche da rivedere.
Mai capito perché questa serie venga considerata una commedia. Le situazioni sono più tragiche che divertenti, e il tono oscilla continuamente senza trovare un equilibrio. La regia cerca di essere sofisticata con quei primi piani sulle espressioni dei personaggi, ma finisce per sembrare pretenziosa. Alla fine, mi sono annoiato: manca un vero sviluppo dei personaggi secondari e la colonna sonora è praticamente inesistente. Due stelle e via.
Sandra Ceccarelli è l'unica che salva il tutto. La sua interpretazione dà spessore a un personaggio che altrimenti sarebbe piuttosto piatto. Peccato per la trama che a volte divaga senza una vera direzione.