Dov'è Mario?
Dopo anni di assenza dalla scena televisiva, Corrado Guzzanti riporta sul piccolo schermo la sua irriverente vena satirica con un nuovo esperimento, a metà tra sit-com e fiction, tra commedia e thriller. Una serie in 8 puntate che ti lascerà senza fiato dal ridere e ti farà tenere il fiato sospeso per la tensione, senza tralasciare un immancabile occhio critico e ironico sulle assurdità della società contemporanea. Dov’è Mario? è un thriller comico. Corrado Guzzanti è Mario Bambea, fine intellettuale di sinistra che, a causa di un incidente, si sveglia con una nuova personalità: Bizio, comico carnale, insofferente alla cultura, ansioso di assecondare le risa sguaiate della nostra società “svaccata”, che va avanti senza sapere dove sta andando. Non una condanna ma una presa in giro sia dell’intellighenzia snob sia del divertimento caciarone e “ignorante”.
Vale la pena? — Dov'è Mario?
3 motivi per guardarlo
- Corrado Guzzanti che interpreta due personalità opposte, tipo Jekyll e Hyde ma in versione comica
- Le gag sulla politica italiana ti fanno ridere a bomba, specie se segui Boris
- La trama thriller ti tiene incollato anche se parti per la commedia
A chi piacerà
Se hai amato Boris o le imitazioni di Guzzanti in Crozza. Perfetta per le serate con gli amici che sanno ridere della satira all'italiana, tipo Zerocalcare ma in TV.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi action stile The Boys, qui zero esplosioni
- Skip se non conosci la politica italiana, perdi metà battute
- Otto puntate sono impegno, non una maratona leggera
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