Due uomini e mezzo
Due fratelli, Charlie e Alan, per necessità si trovano a condividere lo stesso tetto, una grande villa sulla spiaggia. I due, però, sono molto differenti tra loro , sia per carattere che per stile di vita. Da un lato c'è Charlie (proprietario della casa) che di professione fa il compositore musicale per jingle pubblicitari e con un carattere molto estroverso, sicuro di se, estremamente viziato e con un gran successo con il sesso femminile. Dall'altro c'è Alan, che di professione fa il chiropratico e che invece sembra essere l'esatto opposto; uomo mite, tranquillo, molto preciso, separato e con un figlio di dieci anni di nome Jake al seguito. I due uomini e mezzo quindi danno vita a storie comiche nelle quali spesso entra prepotentemente anche la madre dei fratelli, Evelyn, una ricca agente immobiliare ma con la quale i due, sia Charlie che Alan, hanno un rapporto conflittuale.
Vale la pena? — Due uomini e mezzo
3 motivi per guardarlo
- Charlie Harper è il fratello maggiore che tutti vorremmo avere: ricco, spensierato e con una battuta pronta per ogni situazione
- La chimica tra Charlie e Alan è tipo quella di due amici che si prendono in giro da una vita
- Le prime stagioni sono un concentrato di gag che funzionano ancora oggi, perfette per una risata facile
A chi piacerà
Se ti piacciono le sitcom stile 'Friends' ma con un tono più sbarazzino e meno romantico. Perfetta per quando vuoi spegnere il cervello dopo una giornata pesante e ridere senza impegno.
3 motivi per non guardarlo
- Le ultime stagioni senza Charlie Sheen sono un'altra serie, occhio
- Se cerchi una comicità sofisticata tipo 'The Office', qui trovi battute più semplici
- La trama è sempre la stessa: Alan fa il disastro, Charlie lo salva, poi si rifanno
Commenti (13)
Mai capito perché tutti parlano di questa serie. Episodi ripetitivi e battute da bar.
Rewatch value quasi zero. Una volta vista, non torna più. Skip consigliato.
Mi aspettavo di più da una sitcom così famosa. Charlie è divertente, ma Jake da adolescente è insopportabile.
L'atmosfera californiana e le gag su donne e alcol ci stanno per una serata senza impegno.
La colonna sonora con quella sigla catchy è l'unica cosa che mi è rimasta impressa. Il resto? Meh.