Eli Stone
Molti avvocati si considerano profeti, ma Eli Stone potrebbe essere il vero affare. Eli ha costruito una carriera di successo in un importante studio legale di San Francisco, rappresentando solo le più grandi e ricche corporazioni che hanno l'abitudine di fregare i più piccoli. Ma dopo aver sperimentato una serie di strane allucinazioni, Eli cerca di trovare un significato più profondo alla vita mentre cerca di non perdere il suo lavoro e di distruggere la sua relazione con la figlia del capo. Quando Eli scopre un aneurisma nel suo cervello, si chiede se la sua condizione è veramente medica o se forse ora ha una vocazione più alta.
Vale la pena? — Eli Stone
3 motivi per guardarlo
- Jonny Lee Miller che passa da avvocato corrotto a profeta con allucinazioni tipo visioni
- Le battute tra Eli e il suo assistente sono il vero mood della serie
- La scena in cui canta George Michael in tribunale è già un cult meme
A chi piacerà
Se hai amato le parti 'fuori di testa' di Stranger Things o il caos mentale di Euphoria, ma in versione legal drama. Perfetto per chi cerca qualcosa di strano ma non troppo dark.
3 motivi per non guardarlo
- Prima stagione lenta, ti avverto
- Se cerchi sci-fi puro tipo The Boys, qui è più drama
- Il finale lascia un po' in sospeso, non aspettarti chiusura perfetta
Commenti (5)
Fra, ho rivisto la prima puntata ieri. Quella scena dell'aereo che gli cade in testa è ancora assurda, ma in modo divertente. Il mix drama/comedy ci sta.
Boh, l'ho recuperata per nostalgia. Ricordo che da adolescente mi piaceva un sacco, ora la trovo un po' datata negli effetti e nei dialoghi. Però Tom Cavanagh come fratello di Eli è sempre il top.
Sandra Oh e Victor Garber salvano la serie, ma le visioni di Eli diventano ripetitive dopo un po'. Mezza stagione e basta.
Niente di che. Skip.
La premessa di un avvocato che ha visioni profetiche mi sembrava una cazzata, ma alla fine non era male. La parte legale è fatta bene, il resto un po' forzato.