Greenleaf
I Greenleaf sono una potente dinastia afroamericana di Memphis, nel Tennessee. Il suo patriarca, James Greenleaf, è il leader carismatico e manipolatore della loro locale megachurch tentacolare, dove i segreti e gli scandali sono numerosi tanto quanto i fedeli. Nati dalla chiesa, James, sua moglie Lady Mae e i loro figli Jacob, Grace e Charity si amano e si prendono cura l'uno dell'altro, ma sotto il loro bel campanile si cela un covo di iniquità, avidità, adulterio, rivalità tra fratelli e valori in conflitto che minaccia di lacerare il cuore della fede che li tiene uniti.
Vale la pena? — Greenleaf
3 motivi per guardarlo
- Se hai amato i drammi familiari di Mare Fuori ma con più soldi e ipocrisia religiosa
- Lynn Whitfield che interpreta Lady Mae è un masterclass di cattiveria elegante
- I segreti che escono ogni episodio ti fanno dire 'no, non è possibile'
A chi piacerà
Perfetta se ti piacciono i drammi soap come Dynasty o le prime stagioni di Gossip Girl, ma con un'atmosfera più dark e chiese mega. Ideale per maratone domenicali con chi ama i pettegolezzi ad alto livello.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione tipo The Boys, qui è tutto dialoghi e sguardi
- Le prime puntate sono lente, ti avverto
- La trama a volte diventa ripetitiva, skip se non sopporti i drammi che si ripetono
Commenti (6)
Boh, l'ho iniziata perché mi piacevano le serie ambientate nel sud degli Stati. La colonna sonora gospel è fantastica, ma dopo un po' le trame si ripetono sempre: scandalo, copertura, sermone drammatico. Carina ma niente di che.
La famiglia Greenleaf è la mia comfort zone, ogni volta che la rivedo mi sento a casa. La dinamica tra Grace e Mac è il cuore della serie, anche se certe sottotrame a volte si perdono. Però l'atmosfera della chiesa e i conflitti morali mi tengono incollato.
Fra, questa serie è fatta coi piedi dopo la seconda stagione. Inizi bene con i drammi familiari e la chiesa, poi diventa una soap opera noiosa con colpi di scena forzati. L'unica cosa che salva è il cast, ma la trama va a rotoli.
Tre episodi e basta, troppo lenta. Non capisco tutto questo hype.
Il finale della terza stagione mi ha lasciato di stucco. Non spoiler, ma quella scena nell'ufficio del vescovo con le rivelazioni a catena è stata girata in modo magistrale. La tensione crescente, i primi piani sui volti... peccato che la quarta stagione non abbia mantenuto lo stesso livello, sembrava quasi un'altra serie.