Stagione:
Episodio:
I May Destroy You - Trauma e rinascita
7.2
2020
1 Stagioni
HD
Ambientato a Londra, dove la gratificazione è solo un'app, la storia è incentrata su Arabella, una londinese spensierata e sicura di sé con un gruppo di grandi amici, un fidanzato in Italia e una fiorente carriera di scrittrice. Ma quando la sua bevanda è addizionata, deve mettere in discussione e ricostruire ogni elemento della sua vita.
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Verdetto
Vale la pena? — I May Destroy You - Trauma e rinascita
3 motivi per guardarlo
- La scena del drink drogato ti spacca la testa e non la dimentichi più
- Michaela Coel scrive e interpreta con una verità che ti prende alla gola
- Il modo in cui racconta il trauma è più crudo di Euphoria ma senza filtri estetici
A chi piacerà
Se hai visto Euphoria e ti sei chiesto come sarebbe senza la patina glam. Per chi cerca storie vere dopo aver bingeato serie come Mare Fuori, quando vuoi qualcosa che ti rimane addosso.
3 motivi per non guardarlo
- Ti avverto: non è una serie da guardare per svagarti
- Se cerchi trama lineare tipo Money Heist, qui salti avanti e indietro
- La lentezza di alcuni episodi può stancare, skip se vuoi azione
Commenti (5)
Paapa Essiedu è una rivelazione, lui e Michaela Coel hanno una chimica pazzesca. Peccato che certe scene vadano avanti un quarto d'ora senza dire nulla.
troppo lenta, l'ho mollata dopo 4 episodi. non fa per me.
mi aspettavo la solita serie sulla violenza e invece no joke, ti prende a schiaffi. spacca.
Il modo in cui la serie spezza la narrazione lineare e ci butta dentro flashback confusi e distorti mi ha fatto sentire perso quanto Arabella. Ci sta che sia costruita così, è il punto. Ma per carità, il finale aperto mi ha lasciato l'amaro in bocca.
Rivederla mi ha sconvolto di nuovo: la stradd analisi di cosa voglia dire il consenso in ogni sfumatura della vita quotidiana è devastante. La scena del bagno in discoteca non me la tolgo dalla testa. Michaela Coel ha scritto e diretto un'opera totale, non solo una serie sul trauma. E poi la colonna sonora è perfetta, ogni traccia sottolinea il mood senza urlare. La regia dei dialoghi al limite del body-horror psicologico è qualcosa che in tv non ho mai visto. Finale da incubo ma necessario.