Stagione:
Episodio:
Mythic Quest
7.3
2020
4 Stagioni
HD
Ecco il team artefice del più grande videogioco multiplayer di tutti i tempi. In un posto di lavoro in cui si progettano mondi, si plasmano eroi e si creano leggende, le battaglie più ardue non si combattono nel gioco, bensì in ufficio.
Vale la pena?
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Verdetto
Vale la pena? — Mythic Quest
3 motivi per guardarlo
- Se hai mai pensato 'The Office ma in una software house di videogiochi', ecco la serie che ti spacca
- Rob McElhenney (sì, quello di It's Always Sunny) fa il CEO egocentrico che è già diventato un meme
- Le gag sui tester che rompono il gioco sono così reali che chi ha mai lavorato in tech si riconosce
A chi piacerà
Perfetta se hai bingeato The Office o Brooklyn Nine-Nine e cerchi una sitcom workplace con un twist nerd. Ideale per le pause pranzo o le serate in cui vuoi ridere senza impegno.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi action o drammi profondi tipo Euphoria, qui zero
- Le prime puntate sono un po' lente, ti avverto
- Non aspettarti una trama super seriale, è più episodica
Commenti (6)
Mai capito perché tutti parlino di questa serie come se fosse rivoluzionaria. Sì, ambientazione videogiochi fresca, ma le gag sono quelle solite: nerd goffi, capo egocentrico, relazioni di lavoro imbarazzanti. La guardo mentre faccio altro, ci sta come sottofondo ma non mi trattiene.
Sono al terzo rewatch e noto dettagli nuovi ogni volta, tipo le battute sui bug nel gioco che sono prese da casi reali dell'industria. Il focus sui creativi che lottano tra arte e business è più profondo di quanto sembri. Non spacca come altre comedy, ma ha un suo perché.
Quello che mi piace di Mythic Quest è come mescoli commedia e momenti seri senza forzature, tipo l'episodio standalone sulla coppia di sviluppatori durante la pandemia. Non è una sitcom da risate a scena fissa, ha un ritmo suo. Però certe sottotrame, tipo quella romantica tra i tester, le avrei tagliate: rallentano e non aggiungono niente. Nel complesso, una delle serie più sottovalutate degli ultimi anni, merita più attenzione.
Fra, la prima stagione spacca tantissimo! Poi cala un po'.
Tre stelle e basta. Rob McElhenney ci prova ma la serie sembra un'imitazione low budget di Silicon Valley, senza le battute geniali. I personaggi secondari sono tutti stereotipi da ufficio tech che abbiamo già visto mille volte. L'unica nota positiva è Charlotte Nicdao che dà un po' di spessore al suo ruolo, ma non basta per salvarla.