The Americans
La serie ambientata a Washington nei primi anni Ottanta racconta la storia di Phillip (Matthew Rhys) ed Elizabeth Jennings (Keri Russel) due agenti del KGB. Nati, cresciuti e addestrati nell’Unione Sovietica, sono stati mandati quindici anni prima in incognito negli Stati Uniti con l’ordine di spacciarsi per una giovane coppia di americani. Phillip, dopo tanti anni vissuti in America si sente ogni giorno più distante dai princìpi della missione accettata anni prima, al contrario di Elizabeth ancora fortemente sostenitrice della causa comunista. Il telefilm è stato creato da Joe Weisberg (Falling Skies), a sua volta ex-agente CIA diventato sceneggiatore.
Vale la pena? — The Americans
3 motivi per guardarlo
- La scena del combattimento in garage è più brutale di The Boys
- Il matrimonio-spia ti fa dubitare di ogni coppia che conosci
- La tensione costante ti tiene incollato anche se non succede un'esplosione ogni 5 minuti
A chi piacerà
Se hai amato la doppia vita di Breaking Bad e la tensione di Mare Fuori. Perfetta per chi cerca qualcosa di più maturo di Euphoria ma con lo stesso livello di dramma.
3 motivi per non guardarlo
- Prima stagione lenta, ti avverto
- Se cerchi azione stile John Wick qui trovi più dialoghi
- 6 stagioni sono un impegno serio, non una maratona weekend
Commenti (7)
Mai capito perché la gente dica che è lenta. Io l'ho trovata piena di tensione, ogni episodio ti lascia col fiato sospeso. Il finale poi, quello sì che è stato un pugno nello stomaco.
Carino e basta, niente di che. Skip.
Spacca tantissimo, la guarderei di nuovo domani.
La scena in cui Elizabeth piange in garage dopo aver ucciso quella ragazza mi ha fatto venire i brividi. Non so se la serie mi piace o la odio, ma quella scena l'ha salvata.
Fra, la recitazione di Keri Russell e Matthew Rhys è incredibile. Loro due da soli valgono la visione, anche se la serie ha dei buchi di trama enormi. Quella scena del treno nella prima stagione? No joke, una delle migliori mai viste.