Stagione:
Episodio:
Tokyo Vice
7.8
2022
2 Stagioni
HD
Liberamente ispirato al racconto diretto di Jake Adelstein, la serie criminale racconta di un giovane giornalista americano e della sua ascesa nelle viscere al neon della Tokyo di fine anni '90, dove niente e nessuno è come sembra.
Vale la pena?
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Verdetto
Vale la pena? — Tokyo Vice
3 motivi per guardarlo
- Tokyo anni '90 con luci al neon e yakuza che sembrano usciti da un manga
- Ansel Elgort che fa il giornalista infiltrato in stile Gomorra ma in Giappone
- La scena del primo incontro con i boss ti fa capire che niente è come sembra
A chi piacerà
Se hai amato la prima stagione di Mare Fuori per il realismo sporco e The Wire per i giochi di potere. Perfetta per chi cerca qualcosa di più dark di Money Heist ma con un'atmosfera unica.
3 motivi per non guardarlo
- Primi episodi lenti, ti avverto
- Se cerchi azione pura stile John Wick qui trovi più dialoghi
- La trama a volte si perde nei dettagli giornalistici
Commenti (5)
Fra, spacca tantissimo. Jake Adelstein è un personaggio che ti prende, la Tokyo notturna è fatta benissimo. Voglio la stagione 2 subito.
Mai capito perché abbiano scelto un attore americano per interpretare un giornalista americano in Giappone, ma poi doppiato in italiano. Perde tutto il realismo. La trama comunque tiene, anche se a volte sembra più un documentario che una serie crime.
Speravo in un noir stile 'Drive' ma con la Yakuza, invece è una serie che va a due velocità: lentissima quando segue il giornalista, decente quando entra nei bassifondi. La fotografia però ci sta, dà quell'atmosfera anni '90 che piace.
La scena del ristorante con i due yakuza che parlano sottovoce mentre fuori piove è stata l'unica cosa che mi ha tenuto sveglio. Il resto è un poliziesco giapponese fatto con stampino americano, niente di che.
Rewatched la prima stagione in vista della seconda e devo dire che migliora col tempo. All'inizio sembra un po' confusionaria, ma quando si entra nel giro di Ansel e i suoi contatti con la polizia e la yakuza, diventa interessante. Non è 'The Wire' ma ci si avvicina per l'attenzione ai dettagli della criminalità organizzata. Peccato per qualche scena di dialogo un po' forzata, ma nel complesso merita.