Viola Come Il Mare
Sentire o meglio vedere ciò che provano le persone, associando i colori alle emozioni... questo è il suo talento particolare. Viola Vitale dopo essersi sempre occupata di comunicazione di moda, si trasferisce da Parigi a Palermo (sua città natale), dove farà di tutto per cercare il padre che non ha mai conosciuto. Una volta giunta a Palermo, Viola inizia a lavorare per una redazione web come giornalista di cronaca nera, dove conosce l'ispettore Francesco Demir, un uomo con un grande talento investigativo ma una scarsa fiducia nel genere umano. I due lavoreranno fianco a fianco sui casi di omicidio: Viola lavora come giornalista, mentre Francesco lavora come poliziotto. La serie è liberamente ispirata al romanzo "Conosci l'estate?" scritto da Simona Tanzini e pubblicato da Sellerio Editore.
Vale la pena? — Viola Come Il Mare
3 motivi per guardarlo
- Francesca Chillemi e Can Yaman che risolvono casi a Palermo, una coppia che spacca
- Viola 'vede' le emozioni come colori, tipo sinestesia da superpotere
- L'atmosfera siciliana ti fa sentire in vacanza anche se stai guardando un crime
A chi piacerà
Se ti piace Mare Fuori ma vuoi meno drammi e più mistero. Perfetta per le serate sul divano quando cerchi qualcosa di italiano ma non troppo pesante.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi un thriller dark tipo From, qui è più leggero
- I casi a volte si risolvono un po' troppo in fretta
- La trama del padre scomparso può sembrare un po' scontata
Commenti (5)
La colonna sonora è il punto forte, dà veramente un'atmosfera particolare alle scene investigative.
Il finale aperto mi ha lasciato con l'amaro in bocca, sembra una scusa per una seconda stagione che non arriverà mai.
A me è piaciuta un sacco, la storia di Amalia e la sua sensibilità nel risolvere i casi mi ha presa. Consigliata.
Amalia e la sua squadra funzionano bene insieme, peccato per il protagonista maschile che sembra sempre spaesato.
boh, l'ho mollato dopo tre episodi, troppo lento e dialoghi finti.