VIVANT
Yusuke Nogi della Divisione Sviluppo Energetico di Ryosho ha detto che 10 volte l'acconto ufficiale è stato erroneamente inviato alla GFL, una società di infrastrutture locale coinvolta in un impianto di energia solare da costruire nella Repubblica Balcanica in Asia centrale. Sospettato di coinvolgimento, si reca nella Repubblica Balcanica per riscuotere la differenza di 90 milioni di dollari. Con la collaborazione del suo amico della CIA Sam, Nogi ottenne informazioni che il terrorista al-Zaer aveva riciclato l'intero importo del denaro del contratto in diamanti e lo fece uscire allo scoperto.
Vale la pena? — VIVANT
3 motivi per guardarlo
- La scena del trasferimento di 900 milioni di dollari sbagliato ti fa venire l'ansia no joke
- Il duo Nogi-Sam ricorda un po' Money Heist ma con più spionaggio internazionale
- La caccia ai diamanti in Asia centrale ha momenti che ti tengono incollato
A chi piacerà
Se ti è piaciuto il mix di thriller e intrighi di The Night Agent o le prime stagioni di Homeland. Perfetto per chi cerca qualcosa di diverso dai soliti drama italiani tipo Mare Fuori.
3 motivi per non guardarlo
- Primi episodi un po' lenti, ti avverto
- Se cerchi azione pura tipo John Wick qui trovi più dialoghi
- La trama dei diamanti a volte diventa confusionaria, occhio
Commenti (6)
Mi aspettavo un thriller internazionale serio, invece è una soap opera con esplosioni. Il cast è sprecato, specialmente Ken Watanabe che fa la solita parte del vecchio saggio.
Rewatch-value zero. Una volta che sai i plot twist, non ha senso rivederla. Peccato, l'idea di base era promettente.
Boh, l'ho droppata dopo tre episodi. Troppo confusionaria.
La scena del deserto con il drone che li segue mi ha fatto venire l'ansia, ma poi la trama si perde in troppi colpi di scena forzati.
La colonna sonora di Yoko Kanno è l'unica cosa che salva questa serie, altrimenti è un polpettone di spionaggio che non decolla mai.