A.A.A. Achille
Achille è un ragazzino pugliese che diventa balbuziente dopo la morte del padre. La sua famiglia si divide: c'è chi vuole spedirlo dallo "strizzacervelli", chi propone una cura dall'otorino, chi, invece, lo porta in chiesa per fare i gargarismi con l'acqua santa. Fino a che il piccolo Achille viene spedito in una grande clinica, popolata da tanti pazienti, tra cui spicca la bella e infelice Alessandra. Ed è proprio in questa clinica che il piccolo Achille stringe una profonda amicizia con Remo, un logopedista un po' strampalato, dedito alla costruzione di strane macchine.
Vale la pena? — A.A.A. Achille
3 motivi per guardarlo
- La scena dei gargarismi con l'acqua santa è pura comicità italiana che ti fa ridere a crepapelle
- Sergio Rubini da logopedista strampalato che costruisce macchine assurde è la vera chicca
- L'amicizia tra Achille e Remo ti scalda il cuore senza essere cringe
A chi piacerà
Se hai amato Boris o Zerocalcare e cerchi una commedia italiana che non sia la solita roba da fidanzati-popcorn. Perfetto per una serata tranquilla quando vuoi qualcosa di leggero ma non banale.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi action o risate a raffica tipo The Boys, qui trovi un ritmo più lento
- La trama è semplice, niente colpi di scena o suspense
- Alcuni personaggi secondari sono un po' dimenticabili, fatti un giro solo per i protagonisti
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