Amici miei
Cinque professionisti cinquantenni: Perozzi (Noiret), Melandri (Moschin), Mascetti (Tognazzi), Necchi (Del Prete) e Sassaroli (Celi), sono amici inseparabili e burloni scatenati. Le loro avventure le chiamano zingarate e si svolgono nei pressi di Firenze. Il dottor Sassaroli ha conosciuto gli altri quattro quando questi, dopo un incidente, sono stati ricoverati nella sua clinica e da allora si è unito al gruppo. Nel loro mirino tutto e tutti (i passeggeri di un treno vengono schiaffeggiati), ma soprattutto il pensionato Righi, bersaglio dei loro lazzi perfino a un funerale. Affidato ad alcune maschere della commedia all'italiana il film è una galleria esilarante di scherzi (alcuni diventati proverbiali) e di battute. Concepito da Pietro Germi, venne però diretto da Monicelli a causa della prematura morte del collega e amico. Fu un grande successo di pubblico e vinse il David di Donatello nel 1975.
Vale la pena? — Amici miei
3 motivi per guardarlo
- Ugo Tognazzi che organizza scherzi assurdi tipo schiaffeggiare sconosciuti su un treno
- La scena del funerale dove tormentano il povero Righi è già leggenda del cinema italiano
- La chimica tra i cinque attori è così reale che sembra un gruppo di amici vero, non una fiction
A chi piacerà
Se hai amato le dinamiche di gruppo di Boris o le amicizie complicate di Mare Fuori, ma in versione anni '70 e con meno drammi. Perfetto per le serate con i tuoi amici quando volete ridere senza pensieri.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi effetti speciali o ritmo frenetico, qui è tutto dialogo e situazioni
- L'umorismo è molto anni '70, potrebbe sembrare datato se non conosci l'epoca
- Skip se non hai pazienza per film in bianco e nero o con un po' di nostalgia
Commenti (3)
Questo film è fantastico
Da non perdere, lo riguardo sempre volentieri.
Film davvero bello, pieno di vita, anche se in alcuni momenti si trascina un po'. Mi ha divertito. Gli darei un 8 meno.