Big
7.2
1988
104 min
HD
Umiliato, il 13enne Josh esprime il desiderio di diventare grande e il mago di una macchinetta di un luna park lo esaudisce. Si ritrova nel difficile mondo dei grandi con un corpo da 30enne e la testa di un 13enne. P. Marshall, matematica e psicologa, non è riuscita ad approfondire più di tanto l'indagine psicologica, ma ha saputo costruire un film piacevole, pieno di trovate. Sullo stesso spunto l'italiano Da grande (1987).
Verdetto
Vale la pena? — Big
3 motivi per guardarlo
- Tom Hanks che balla sul pianoforte gigante è un'icona del cinema che ti fa sorridere
- La scena del grattacielo dove gioca con i giocattoli mentre i colleghi lavorano è pura comicità
- La storia ti fa pensare 'e se fossi adulto ma con la testa da 13enne?' in modo leggero
A chi piacerà
Se ami film come 'Notte prima degli esami' o serie come 'Stranger Things' per quel mix di nostalgia e avventura. Perfetto per una serata relax quando vuoi qualcosa di dolce senza impegno.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi effetti speciali alla Marvel, qui zero
- Il ritmo è lento in alcuni punti, ti avverto
- La trama è semplice, skip se vuoi qualcosa di complesso tipo Dark
Commenti (8)
La scena del pianoforte gigante nel negozio di giocattoli mi fa sorridere ogni volta, ma il resto del film mi ha annoiato abbastanza. Tom Hanks carino ma niente di che.
Tom Hanks da giovane aveva un carisma pazzesco in questo ruolo. La scena in cui prova i vestiti da adulto goffamente è perfetta. Peccato che il finale sia un po' sbrigativo, si poteva sviluppare di più il conflitto tra restare grande o tornare bambino. Comunque filmone, spacca ancora oggi.
Tom Hanks in una pellicola che ha subito catturato tutti con la sua genuinità e il suo cuore.
Fa ridere come la stampa italiana servile si sforzi di negare che Big sia un remake di Da Grande di Amurri, quando è palese che lo sia. L'unica differenza, che è anche un punto a favore, è il finale agrodolce della Marshall, con la Perkins che guarda malinconica il ragazzino di cui si era innamorata allontanarsi. Quel ragazzino rappresenta proprio l'ideale maschile infantile della femmina moderna, che guarda caso è di stampo angloamericano. Per il resto, il film perde completamente il contesto della bella storia originale di Amurri e, nonostante la bravura di Hanks e Perkins...
Rewatched ieri dopo anni. La magia del film sta tutta nell'atmosfera anni '80, quei colori, quella New York. La colonna sonora di Dave Grusin è sottovalutatissima. Certo, la trama è semplicotta ma ci sta per un film fantasy-commedia di quell'epoca. Lo rivedrei domani.