Brave ragazze
A Gaeta, primi anni '80. Quattro donne in crisi provano a cambiare il corso delle loro vite armate di bigodini e pistole. Anna (Ambra Angiolini) è una ragazza madre, due figli da mantenere e nessun lavoro stabile. Maria (Serena Rossi) è una timida devota alla Vergine, vittima di un marito violento. Chicca (Ilenia Pastorelli) e Caterina (Silvia D’Amico), sorelle di indole opposta, sognano un futuro migliore, lontano. Col coraggio di chi ha poco da perdere, decidono di travestirsi da uomini e svaligiare insieme la banca del paese. Ma è solo l'inizio di una serie di azioni spericolate, su cui è chiamato ad indagare il commissario Morandi (Luca Argentero), un vortice destinato a stravolgere per sempre il destino di quattro "brave ragazze”.
Vale la pena? — Brave ragazze
3 motivi per guardarlo
- Ambra Angiolini che fa la rapina in banca con i bigodini, è già un meme
- Le dinamiche fra le quattro protagoniste ti ricordano le amicizie di Mare Fuori ma con più pistole
- La scena del travestimento da uomini è puro trash anni '80 che spacca
A chi piacerà
Se hai amato le serie italiane come SKAM Italia o Zero ma cerchi qualcosa di più leggero e action. Perfetto per una serata pizza con le amiche quando volete ridere e non pensare troppo.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi una commedia sofisticata tipo Boris, qui è più semplice
- La trama a volte è prevedibile, ti avverto
- Gli anni '80 sono un po' stereotipati, skip se odi i costumi vistosi
Commenti (1)
Scorre bene e alcuni personaggi sono piacevoli, ma il problema è che manca di ambizione, sembra quasi una fiction tv con situazioni e dialoghi poco originali. La prima parte è più vivace, poi la trama si disperde in svolte prevedibili e alcune sottotrame si sgonfiano in fretta. Tra le attrici, meglio la Rossi e la Angiolini, mentre la Pastorelli è bloccata in un ruolo troppo limitato.