C'era una volta un'estate
Duncan ha 14 anni e la sua famiglia ha da poco subito uno sconvolgimento, i genitori si sono separati e la madre ha cominciato a frequentare un altro uomo che a sua volta ha una figlia (di qualche anno più grande, che a quell'età non aiuta). Questa estate sarà la prima che passerà assieme ai suoi parenti acquisiti e già nel viaggio in macchina è evidente per lui che il suo carattere remissivo e introverso non sarà ben accettato e anzi forzato al cambiamento. Nel paese di mare in cui si sono stanziati infatti tutti paiono distanti da Duncan come tipologia umana, tutti pronti a isolarlo tranne gli impiegati del parco acquatico Water Wizz, in cui prontamente comincerà a lavorare scoprendo tramite l'accettazione sociale quella fiducia in sè che le umiliazioni familiari gli precludevano.
Vale la pena? — C'era una volta un'estate
3 motivi per guardarlo
- Steve Carell che non fa il buffone ma un patrigno cringe da manuale
- La scena della piscina dove Duncan si trasforma è pura soddisfazione
- Il rapporto con la ragazza del negozio ti ricorda le prime cotte estive
A chi piacerà
Se hai amato la crescita personale di Stranger Things o le dinamiche familiari di Euphoria. Perfetto per le serate nostalgiche dove ripensi alle estati che ti hanno cambiato.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui è tutto molto lento
- I personaggi secondari a volte sono stereotipi da film adolescenziale
- La trama è prevedibile, niente di che ti spacca la testa
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