Come tu mi vuoi
Giada è una studentessa universitaria intelligente e compassata. Riccardo uno studente universitario svogliato e sfacciato. Lei lavora per mantenersi gli studi, lui è mantenuto agli studi. Lei ha un curriculum da lode, lui raggiunge il "venti" a stento. Lei è sostanza, lui apparenza. Giada è occupata part-time in una trattoria e impartisce lezioni di ripetizione ai colleghi meno brillanti. Riccardo sperpera i soldi di papà, deluso dalle sue bugie e dai suoi fallimenti accademici. Per garantirsi la vacanza a Ibiza risponde all'annuncio di Giada. Le ore passate sui libri li avvicinano fino ad innamorarli. Ma perché l'amore si realizzi sarà necessario "rivedere" la propria immagine e maturare un'identità morale.
Vale la pena? — Come tu mi vuoi
3 motivi per guardarlo
- Cristiana Capotondi e Nicolas Vaporidis in un teen-romance italiano stile Tre metri sopra il cielo
- La scena della trattoria dove lui la guarda mentre lavora è puro 2007 nostalgia
- Il finale ti lascia con quel sorriso da 'ci sta' per la serata romantica
A chi piacerà
Se hai amato Notte prima degli esami o i film di Zerocalcare per quella vibe italiana anni 2000. Perfetto per le serate pigre in cui cerchi qualcosa di leggero e familiare.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi trama complessa tipo Mare Fuori, qui è tutto prevedibile
- La recitazione a volte è cringe, ti avverto
- Skip se odi i teen-movie con stereotipi da fidanzati-popcorn
Commenti (5)
un film con una morale che fa schifo! in pratica: questa ragazza non è accettata perché non vuole diventare una fighetta come le altre, preferisce usare il cervello invece che l'aspetto. il tipo che le piace ci sta ma si vergogna di lei con gli amici. allora lei butta via i suoi ideali per piacergli. da sfigatella diventa una delle peggio finte. e questo cambiamento le porta solo vantaggi, tipo diventare assistente del prof. alla fine non torna più com'era, rimane così.
Secondo me il senso del film è un altro, mica per forza devi omologarti per essere felice o trovare un ragazzo... La felicità sta nell'essere te stessa, infatti lui si innamora di lei quando ha ancora gli occhiali e i vestiti fuori moda, è attratto da come è dentro, dai suoi pensieri. Il film va guardato per quello che c'è sotto, per le piccole cose.
sono sconvolta... questo film è agghiacciante nel messaggio che passa. per quanto certe dinamiche che mostra non siano poi così irreali, anzi: essere carina ti apre porte, è un dato di fatto, e anche se può sembrare un vantaggio è deprimente. secondo me la chiave sta in come le persone, e le ragazze in particolare, gestiscono il proprio aspetto, mentre qui tutto è schiacciato, come se una bella e sveglia debba per forza fare la pu***na. così è ancora più sessista. e poi gli ideali...
Che film deludente... alla fine il messaggio è: devi omologarti per essere felice e trovare un ragazzo... non capisco proprio come si possa definire "bellissimo" questo tipo di pellicola... Addirittura "gioiello tutto italiano", da far ridere... Capisco che una ragazzina possa immedesimarsi, ma il messaggio che passa è sbagliato... e lo fa sembrare giusto... Basta pensare un secondo al titolo per capire... svegliamoci un po'...
fantastico. non mi annoia mai... e spero tanto in un sequel, con lo stile di De Biasi e il talento di questi attori, ancora in forma come allora. Su, quanto ci vuole a mostrarci cosa sarebbe successo dopo? 🙂 con affetto e grazie per questa perla tutta italiana