Elf - Un elfo di nome Buddy
6.7
2003
95 min
HD
Buddy è un bambino curioso che vive in un orfanotrofio. La notte di Natale si infila nel sacco di Babbo Natale, che però se ne accorge solo una volta tornato al Polo Nord. Qui il barbuto Santa Claus diviene una specie di padre adottivo del bambino, che cresce assieme agli altri elfi. O meglio, lui cresce, mentre gli altri restano... elfi. Divenuto chiaro che Buddy non può vivere nel mondo degli elfi, viene rimandato dove è nato, alla ricerca dei suoi veri genitori. Ben presto però si accorgerà che la grande città non è fatta solo di pattinaggio sul ghiaccio e zucchero filato.
Verdetto
Vale la pena? — Elf - Un elfo di nome Buddy
3 motivi per guardarlo
- Will Ferrell che fa l'elfo gigante a New York è spacca-risate no joke
- La scena dove mangia spaghetti con sciroppo d'acero e caramelle è già un meme
- Il finale natalizio ti fa venire voglia di decorare l'albero anche a luglio
A chi piacerà
Se hai nostalgia dei film natalizi tipo Notte prima degli esami ma con più zucchero. Perfetto per le serate pizza con amici quando vuoi ridere senza pensieri.
3 motivi per non guardarlo
- Se odi il sentimentalismo natalizio, skip totale
- Will Ferrell è iperattivo, se non ti piace il suo stile è cringe
- La trama è prevedibile tipo film Disney anni 2000
Commenti (5)
Buddy che mangia spaghetti con sciroppo d'acero e marshmallow per me resta una delle scene più assurde e divertenti mai viste. Ferrell è perfetto in quel ruolo, ma il film è talmente zuccheroso che a metà mi sono sentito male. Giusto per le feste.
visto ieri sera con la famiglia, Buddy che dice 'smiling's my favorite' è l'unica cosa che mi è rimasta. Per il resto, noioso. I bambini hanno riso, io quasi addormentato.
Ferrell gigioneggia come al solito ma qui ci sta. La trama è na minchiata colossale, ma riderci sopra un'ora e mezza senza pensare è il suo bello. Però il finale con il babbo che si ‘sblocca’ è troppo prevedibile.
Un film natalizio che ho sempre odiato. Buddy è fastidioso, le gag ripetitive e il messaggio 'buonista' mi sta sui nervi. Preferisco 'Mamma, ho perso l'aereo'.
La colonna sonora di 'Baby It's Cold Outside' mentre nevica a New York mi mette subito in mood natalizio. Non è un capolavoro, ma rivederlo con i miei nipotini è diventata una tradizione.