Grazie ragazzi
Antonio è un attore appassionato ma spesso disoccupato. Di fronte alla mancanza di offerte di lavoro, accetta un lavoro come insegnante di un laboratorio teatrale all’interno di un istituto penitenziario. All’inizio titubante, scopre del talento nella improbabile compagnia di detenuti e questo riaccende in lui la passione e la voglia di fare teatro. Antonio riesce a convincere la direttrice del carcere a mettere in scena la famosa commedia di Samuel Beckett “Aspettando Godot” su un vero palcoscenico teatrale. Giorno dopo giorno i detenuti si arrendono alla risolutezza di Antonio. Si lasciano andare scoprendo il potere liberatorio dell’arte e la sua capacità di dare uno scopo e una speranza oltre l’attesa. Così quando arriva il definitivo via libera, inizia un tour trionfale.
Vale la pena? — Grazie ragazzi
3 motivi per guardarlo
- Antonio Albanese che fa il prof in carcere è un personaggio spacca
- La scena dei detenuti che recitano Aspettando Godot ti fa ridere e commuovere insieme
- La trasformazione dei ragazzi da scettici a teatranti è la vera chicca
A chi piacerà
Se hai amato Boris o le serie italiane che mescolano comicità e dramma come Mare Fuori. Perfetto per la serata sul divano quando vuoi qualcosa di leggero ma non banale.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui zero
- La prima mezz'ora è lenta, ti avverto
- Skip se non ti piace il teatro o i dialoghi lunghi
Commenti (3)
un film decente che parla di come l'arte e il teatro possano "migliorare" i carcerati, però... albanese bravo, poetico ma utopistico
Un film davvero intenso, mai scontato... ben recitato da un cast solido, con il sempre eccellente Albanese che spicca.
Un film davvero bello, con attori bravissimi. Antonio Albanese è sempre più forte, specialmente da quando ha lasciato certi ruoli comici di prima e si è messo in giochi più seri come questo. Poi la storia fa il resto.