Il diavolo e l'acquasanta
Don Gaetano Morelli, parroco di Castelfranco Tiberino, venuto a Roma per un udienza papale, salva dal suicidio un ex-calciatore disperato: Manuel Marangoni. Ora, secondo Manuel, non basta che Don Gaetano gli abbia salvato la vita: lo deve anche mantenere assieme alla sua ragazza. E' così che la strana coppia prende alloggio in canonica, mettendo successivamente in subbuglio il paese e i dintorni con inganni, truffe ed anche un falso miracolo pur di fare soldi. Intanto Don Gaetano, oppresso dall'infatuazione amorosa di Margherita, la sua perpetua, che gli fa trovare ovunque tenere poesie, pensa di porre un rimedio alle diavoleriedi Manuel affidandogli, come allenatore, la locale squadra di calcio. Dopo una lunga serie di avventure, pasticci e fughe, Manuel compare sul campo di gioco durante l'ultima partita decisiva perché la squadra di Castelfranco Tiberino sia promossa in serie C e la guida alla sospirata vittoria.
Vale la pena? — Il diavolo e l'acquasanta
3 motivi per guardarlo
- Tomas Milian da truffatore che fa finti miracoli in un paesino, spacca
- La scena del 'miracolo' organizzato è puro caos stile Boris
- La perpetua innamorata che lascia poesie ovunque è cringe ma ti fa ridere
A chi piacerà
Se ti piacciono le commedie italiane vecchia scuola tipo Amici Miei ma più trash. Perfetto per la serata nostalgia con i genitori o per chi cerca qualcosa di leggero dopo Mare Fuori.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi ritmo moderno, qui è lento tipo film anni '80
- La trama è semplice, niente di che
- Skip se non sopporti le commedie italiane con doppiaggio vintage
Commenti (1)
Film carino e spassoso, con un Milian ancora in forma e al top nel ruolo del truffatore ex-calciatore. La regia di Corbucci, ancora più sbrigativa e amatoriale del solito, dà comunque brio alle avventure del protagonista, diverse veramente divertenti. Bella la performance di Mazzarella che, lasciato libero di improvvisare, mostra tutta la sua bravura. Inaspettato ma molto apprezzato il nudo integrale della splendida Gersak. Ottimi e precisi anche i tanti caratteristi: Bracardi, Andronico e la Schiavone, e bello il finale sportivo, simile a quello di Bomber o Bulldozer.