La canzone del mare
Saoirse è una bambina particolare, a 6 anni ancora non riesce a parlare e prova una strana e fortissima attrazione per il mare. Vive nella casa sul faro con il papà e il fratello maggiore Ben, spesso imbronciato e antipatico con la sorellina che ritiene responsabile della scomparsa dell'amata madre. La casa sul faro nasconde tanti segreti e oggetti magici, e quando Saoirse scopre due di questi, una conchiglia regalata dalla mamma a Ben per sentire il suono del mare e un vecchio mantello della madre, innesca un magnifico viaggio negli abissi marini tra foche e personaggi fantastici. Scopriamo così che Saoirse è una delle "selkies", creature magiche che vivono a metà tra terra e mare e che con il proprio canto possono risvegliare le vittime della strega Macha, private di emozioni e trasformate in pietra. Saoirse è la prescelta e con questo suo compito inizia un immaginifico cammino in cui Ben metterà in gioco la propria vita per salvare quella della sorellina.
Vale la pena? — La canzone del mare
3 motivi per guardarlo
- L'animazione è un trip visivo che ti spacca la testa, tipo se Studio Ghibli girasse in Irlanda
- La scena delle foche che si trasformano in donne è pura magia, no joke
- Il finale ti lascia con quella sensazione calda che manca dai tempi di Inside Out
A chi piacerà
Se hai amato le atmosfere di Stranger Things ma cerchi qualcosa di più poetico. Perfetto per la serata relax dopo una giornata pesante, quando vuoi staccare con qualcosa che non sia la solita serie dark.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi action alla Marvel, qui zero esplosioni
- Primi 20 minuti lenti, ti avverto, ma poi decolla
- La trama è semplice, skip se vuoi colpi di scena a raffica
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