Lost in Translation - L'amore tradotto
7.4
2003
102 min
HD
Bob Harris e Charlotte sono due americani a Tokyo. Bob è una star del cinema ed è a Tokyo per girare uno spot pubblicitario per una marca di whisky, mentre Charlotte è una giovane donna che arranca dietro al marito fotografo instancabile. Colpiti entrambi da insonnia, Bob e Charlotte s'incontrano una notte per caso nel bar dell'hotel dove alloggiano.
Verdetto
Vale la pena? — Lost in Translation - L'amore tradotto
3 motivi per guardarlo
- Bill Murray che fa il cinico in Giappone è spassosissimo, tipo quando canta karaoke
- L'atmosfera notturna di Tokyo ti fa sentire spaesato come in un episodio di From
- La scena finale con il bisbiglio è diventata un cult, ti spacca la testa
A chi piacerà
Se hai amato le parti più intime e malinconiche di Euphoria o la solitudine di alcuni personaggi in Stranger Things. Perfetto per le notti insonni con le cuffie, quando cerchi qualcosa che non sia il solito rom-com.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o trama, qui zero
- Il ritmo è lento tipo serie d'autore, skip se vuoi adrenalina
- I dialoghi sono pochi, non aspettarti battute a raffica
Commenti (6)
Sandra Bullock? Ah no, Scarlett Johansson. Fa la solita ragazza persa e un po' malinconica, ma qui ci sta. Bill Murray invece è perfetto nel ruolo dell'attore disilluso. Carino e basta.
Boh, l'ho rivisto ieri dopo anni e ho notato dettagli che prima mi erano sfuggiti. Il modo in cui la regia usa i silenzi e gli sguardi per raccontare più dei dialoghi. Tokyo non è solo sfondo, è quasi un personaggio. Però il finale lascia un po' l'amaro in bocca, forse volutamente.
Tre stelle e basta. La fotografia è bella, ma la trama è sottilissima. Due turisti che si annoiano in albergo, si fanno due chiacchiere, poi tornano a casa. Non mi ha emozionato particolarmente, ma neanche annoiato del tutto. Neutro.
La scena del karaoke con 'More Than This' mi ha fatto sentire stranamente connesso. Non è una storia d'amore tradizionale, ma quella connessione silenziosa tra due estranei che si capiscono senza parole... Sofia Coppola ha catturato qualcosa di speciale nell'atmosfera notturna di Tokyo.
Fra, questa è una di quelle pellicole che o la ami o la odi. Io sono nel team 'la odio'. Due ore di niente: niente sviluppo, niente colpi di scena, niente chemistry esplosiva. Solo malinconia e incomprensione. Però devo ammettere che la colonna sonora di Kevin Shields spacca.