Non ci resta che il crimine
Siamo a Roma nel 2018 e tre amici di lungo corso, con scarsi mezzi ma un indomabile talento creativo, decidono di organizzare un "Tour Criminale" di Roma alla scoperta dei luoghi simbolo della Banda della Magliana. L’idea, ne sono convinti, sarà una miniera di soldi. Abiti d’epoca, jeans a zampa, giubbotti di pelle, stivaletti e Ray-Ban specchiati, ed è fatta… sono pronti per lanciarsi nella nuova impresa. Se non fosse che, per un imprevedibile scherzo del destino, vengono catapultati negli anni ’80 nei giorni dei gloriosi Mondiali di Spagna e si ritrovano faccia a faccia con alcuni membri della Banda che all’epoca gestiva le scommesse clandestine sul calcio. Per non parlare dell’incontro con una vulcanica e dirompente ballerina che rischia di scombinare ancora di più le carte. Per i tre amici potrebbe rivelarsi una ghiotta occasione di riscatto oppure….
Vale la pena? — Non ci resta che il crimine
3 motivi per guardarlo
- Tre amici che si travestono da Banda della Magliana e finiscono negli anni '80, no joke
- La scena del Mondiale '82 con i costumi a zampa è già meme
- Giallini e Gassmann insieme fanno ridere anche quando non parlano
A chi piacerà
Se hai visto Boris e ti piace la commedia italiana che non si prende sul serio. Perfetto per la serata pizza con gli amici quando vuoi ridere senza impegno.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi una trama solida, qui è tutto improvvisato
- Skip se odi i film che sfruttano la nostalgia a caso
- Il finale è un po' sbrigativo, ti avverto
Commenti
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